Questura di Latina
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TAGLI DI PERSONALE ALLA QUESTURA: CI SONO MA NON VERRANNO APPLICATI

in Attualità

Il bisogno di un’elevazione di livello per la Questura di Latina e di un incremento delle unità alla Squadra Mobile è un tema che è tornato di moda, anche in ragione degli ultimi rumor sui tagli alla Questura di Latina.

Una notizia che ha interessato la politica tra prese d’atto, domande di chiarimento al Governo e smentite stentoree da parte del Governo medesimo e della maggioranza.

In realtà, il tema è più complesso e sarebbe un errore strumentalizzarlo politicamente contro questo o quell’altro partito per due ragioni fondamentali: la prima è che la questione è annosa e viene da lontano; la seconda ragione è che la necessità di avere Questura e Commissariati della provincia, numericamente e qualitativamente al passo coi tempi, è resa evidente non solo dal desiderio di sicurezza e legalità dei cittadini ma, vieppiù, dalle richieste di coloro che hanno coordinato le forze di polizia di questo territorio, oltre che dal personale stesso.

Già nel luglio del 2008, l’ex questore di Latina Nicolò D’Angelo (attuale vice di Gabrielli alla Polizia di Stato) inoltrò istanza al Dipartimento Centrale Affari Generali – Risorse Umane del Ministero dell’Interno, e per conoscenza al Prefetto di Latina dell’epoca, per una elevazione del livello dell’ufficio di gabinetto della Questura di Latina dal livello C al livello B. Un mese dopo, con nota cat. 559/A/1/ORG/Q.LT/8/4132 dell’11-08-2008, il Dipartimento rispondeva che l’”attuale assoluta indisponibilità di posti di funzione dirigenziale, quindi la richiesta, per il momento, non può essere accolta”.

Nel 2015, l’ex questore di Latina Giuseppe De Matteis inoltrò la stessa richiesta di aumento dell’organico per la Questura con contestuale innalzamento della Squadra Mobile in fascia B dall’attuale fascia C, con l’ulteriore proposito di istituire una sede distaccata della Squadra Mobile presso il territorio di Formia. Dopo poco più di un mese dalla richiesta di De Matteis, il Dipartimento, con nota cat. 333-A/92CA/8038 del 23 ottobre 2015, rispondeva solo riguardo la richiesta di aumento d’organico, rappresentando che si valuterà detta richiesta a conclusione dei corsi di formazione dei 1400 ispettori e altri concorsi per Sovrintendenti. Tradotto: le faremo sapere.

È utile specificare che attualmente, in Italia, le squadre mobili sono divise in cinque fasce organizzative per ordine di importanza con riferimento alla quantità delle risorse umane e alla specializzazione delle strutture. Le fasce sono nominate come A, A1, B, B1, C. Le nomine dei dirigenti e le decisioni sulle fasce da assegnare a ciascuna Questura del Paese sono di competenza dello S.C.O. (servizio centrale operativo) della Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della P.S.

Se nel calcio siamo stati in serie B, purtroppo nelle risorse di uomini e mezzi vivacchiamo in serie (o fascia) C.

Un’elevazione di livello in B, come noto, permetterebbe di avere una struttura più consona alla sicurezza del territorio. Ci sarebbe un’area affari generali e cinque sezioni in cui operare per il bene dei cittadini: criminalità organizzata e catturandi; contrasto alla criminalità diffusa, straniera e prostituzione; reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali; reati contro il patrimonio e reati contro la pubblica amministrazione; antidroga.

Al che la vera notizia è un’altra. Con tutta probabilità il piano riservato rivelato in primis dal Corriere della Sera, il 6 ottobre, è stato mal interpretato, almeno per Latina. Infatti la Questura del capoluogo pontino non è oggetto indiscriminato di un taglio ma, da tabelle ministeriali che qualificano le varie fasce stabilendo il numero di unità, è in soprannumero.

La fascia C, di cui la Questura di Latina fa parte, prevede un certo numero di unità (personale), e nel capoluogo pontino ci sono più unità di quelle che ci dovrebbero essere se si seguissero le tabelle. Da qui spunta il numero del ridimensionamento di 190 unità. Il che è paradossale se si considera che da anni si chiedono quantomeno un potenziamento rilevante o, addirittura, una “promozione” in fascia B che metterebbe le cose in pari coll’attuale fascia C pontina sovradimensionata e, anzi, prevederebbe un’accrescimento di unità.

Da tabelle ministeriali figlie evidentemente di vecchie leggi ormai obsolete rispetto al quadro attuale della geografia sociale e criminale del nostro territorio, Latina pertanto dovrebbe vedersi ridurre di unità le Questure e i Commissariati della provincia già in affanno.

Ad ogni modo, come è improbabile che passerà presto alla fascia B o che abbia aumenti di unità, così è praticamente impossibile che la Questura sia decurtata di 190 unità. Le province in soprannumero, oltre che quella pontina, sono numerose (tra cui, Genova, Reggio Calabria, Palermo ecc.) ma non ci sarà alcuno spostamento di personale poiché si lascerà che smaltiscano da sole il soprannumero con i pensionamenti, come riporta anche un comunicato di NSP, il Nuovo Sindacato di Polizia.

Per tali ragioni, raggiungere le Questure considerate in soprannumero (sono 34 in tutta Italia) come quella pontina diventerà difficile: non perderanno unità ma, essendo considerate sovradimensionate (sic!), non saranno meta di movimentazioni future di personale, destinate invece a quelle Questure (49 in tutto) considerate sotto-dimensionate.

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