SUPER ECO E IL SERVIZIO DI IGIENE URBANA, LA VERSIONE DELL’ASSESSORE DI TERRACINA

“Credo sia arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza, perché continuo a leggere commenti del tipo: “Ma voi lo sapevate già!”. Vorrei precisare alcuni aspetti che evidentemente non tutti conoscono». Così l’Assessore all’Ambiente del Comune di Terracina, Maurizio Casabona, in merito alla vicenda Super Eco.

“Partiamo da un elemento fondamentale che spesso viene ignorato o, forse, si fa finta di non conoscere: la scelta della società aggiudicataria non è stata effettuata direttamente dal Comune di Terracina.
L’Amministrazione comunale – continua l’Assessore – ha affidato la procedura di gara alla Stazione Unica Appaltante di Frosinone (SUA), alla quale è stata demandata la gestione della procedura. La commissione ha espletato le attività di propria competenza, comprese le verifiche previste, e la società Super Eco è risultata aggiudicataria della gara. Questo è un passaggio importante, perché occorre distinguere i ruoli e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nella procedura.

La vicenda non nasce oggi. Già circa un anno e mezzo fa, quando si diffuse la notizia dell’aggiudicazione della gara per il servizio di igiene urbana di Terracina alla società Super Eco, alcuni organi di stampa iniziarono a pubblicare articoli che riportavano presunte criticità e possibili collegamenti con vicende di corruzione e criminalità organizzata. Su queste notizie si innestarono anche le critiche delle forze politiche di opposizione, che chiedevano all’Amministrazione di procedere all’annullamento della gara in autotutela.

Ma c’è una differenza sostanziale che qualcuno continua a ignorare: una cosa è leggere una notizia su un quotidiano, un’altra è ricevere informazioni ufficiali dagli organi competenti.
Il Comune non ha mai ignorato quelle notizie. Al contrario, proprio per fare chiarezza, sono state inoltrate più richieste formali di informazioni e chiarimenti alla Prefettura di Frosinone e agli organi competenti, anche in relazione alle notizie riguardanti le attività investigative.

Le risposte ricevute non hanno fornito elementi ulteriori. A questo punto vorrei porre una domanda a chi oggi sostiene che avremmo dovuto annullare tutto: sulla base di quali elementi ufficiali e di quali presupposti giuridici avrebbe dovuto farlo il Comune? Un’Amministrazione pubblica non può annullare un’aggiudicazione o escludere un operatore economico semplicemente sulla base di articoli di giornale, indiscrezioni o sospetti. Le decisioni amministrative devono essere fondate su atti, elementi concreti e presupposti previsti dalla legge.

Questo non significa sottovalutare le notizie, né tantomeno fare finta di niente. Significa rispettare le regole, le procedure e le competenze degli organi preposti. C’è poi un altro passaggio importante che ritengo doveroso ricordare. La procedura di gara è stata anche oggetto di un contenzioso amministrativo promosso da De Vizia Transfer, precedente gestore del servizio e seconda classificata nella procedura di gara.

In una prima fase, nell’aprile 2026, il TAR del Lazio, sezione staccata di Latina, accolse l’istanza cautelare presentata da De Vizia, sospendendo temporaneamente l’efficacia dell’aggiudicazione a Super Eco e disponendo ulteriori approfondimenti in vista dell’udienza di merito.

Successivamente, il 7 luglio 2026, con la sentenza n. 818/2026, il TAR ha respinto il ricorso principale presentato da De Vizia Transfer, ritenendo infondate le contestazioni sollevate contro l’aggiudicazione a Super Eco. Si tratta di un passaggio giudiziario significativo, che ha consentito di proseguire il percorso amministrativo e di arrivare alla successiva fase di avvio del nuovo servizio.
Oggi lo scenario è diverso. Sono emersi nuovi elementi e la situazione dovrà essere attentamente valutata attraverso gli approfondimenti degli uffici competenti, anche sotto il profilo del bilanciamento degli interessi coinvolti, per individuare tutti i provvedimenti e le possibilità che la legge mette a disposizione dell’Amministrazione per il prosieguo.

Per quanto mi riguarda, nella mia veste di Assessore competente, posso affermare che in questi mesi è stato svolto un lavoro minuzioso, con professionalità, attenzione e competenza nella gestione di una procedura complessa.

È evidente che dispiace profondamente per quanto sta accadendo. Mi auguro che venga fatta piena luce su questa vicenda, che siano accertate eventuali responsabilità e che venga ripristinata pienamente la legalità. Oggi abbiamo una responsabilità importante nei confronti della città, sotto diversi aspetti.

Dobbiamo garantire la continuità e la regolarità di un servizio essenziale, assicurando la puntuale pulizia del territorio, il ritiro dei rifiuti presso le abitazioni e il mantenimento del decoro urbano in tutte le zone di Terracina. Ma c’è un altro aspetto che mi sta particolarmente a cuore e che non possiamo assolutamente trascurare: la tutela dei lavoratori.

Dietro questo servizio ci sono uomini e donne che ogni giorno svolgono il proprio lavoro, che hanno famiglie, responsabilità e che non possono diventare le vittime indirette di una situazione complessa della quale non sono certamente responsabili.

La loro tutela occupazionale, la continuità lavorativa e il rispetto dei loro diritti devono rappresentare una priorità in ogni valutazione e in ogni decisione che verrà assunta. Le critiche sono legittime, ma prima di accusare un’Amministrazione di aver fatto finta di niente bisognerebbe conoscere gli atti, le richieste presentate e le risposte ricevute. Amministrare significa assumersi responsabilità, rispettare le leggi e agire sulla base di elementi concreti, ma soprattutto non perdere mai di vista gli interessi della città e delle persone che la vivono e ci lavorano” ha concluso l’Assessore Maurizio Casabona.

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