SUICIDIO DELL’AVVOCATO PANZA, LA LETTERA DEL COMMISSARIO DELL’ORDINE: “LASCIATO SOLO, CI MANCHERÀ”

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La lettera del Commissario Giacomo Mignano all’Ordine degli Avvocati Latina in seguito alla tragedia dell’avvocato Stefano Panza che si è tolto la vita lo scorso 30 settembre. Dopo l’episodio, la Procura di Latina ha aperto un fascicolo d’indagine

“Vi scrivo per ricordare un iscritto, un amico, un grande amico di tutto il Foro che ieri ha deciso di lasciarci. Stefano Panza ha deciso di andarsene e lo ha fatto alla maniera sua, senza salutare. Ma Lui era fatto così, mentre parlavi anche delle cose più importanti del mondo, ti lasciava lì ed andava via, senza un commiato, e così ha fatto ieri mattina.

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Ci mancherà per la Sua delicatezza, per la sua gentilezza, mai una polemica, mai una parola fuori posto, uno sgarbo, un vero signore di una bontà infinita. È questa sua troppa bontà che lo ha perduto. Sempre disponibile nei confronti dei colleghi, se vi era da fare un favore a qualcuno era sempre pronto, quanto tempo passato nelle aule della vecchia Pretura, a sostituire qualcuno, specialmente nelle cause penali. “Non ti preoccupare, vai. Ci penso io, tanto devo fare la causa mia”. Anche se la vita non era stata generosa con lui, se ne infischiava, sorrideva, faceva spallucce ed andava avanti, con la sua borsa di tolfa a tracolla, piena di fascicoli, e così ha fatto sino all’ultimo momento. Aveva una capacità di aggregazione inarrivabile, era capace di organizzare di tutto, dai tornei di Risiko ad ogni tipo di feste.

Dopo aver indossato nella fanciullezza, sette giorni su sette, la maglia della sua Inter, una volta passato alla giacca ed alla cravatta non aveva dimenticato la sua passione calcistica ed ha letteralmente inventato l’ASERF, la mitica squadra di calcio del nostro Foro. Per due o tre generazioni di iscritti, l’ASERF è stata il più grande centro di aggregazione del Foro. I più giovani non lo sanno ma non c’è iscritto, tra i cinquanta ed i settantanni che non abbia partecipato ad uno dei tantissimi eventi che Stefano ha organizzato per detta Associazione. E che dire delle partite allo Stadio, con tutti a tifare, con Stefano che faceva di tutto dal magazziniere all’allenatore, e con Michele Pierro che alla fine di ognuna gli ricordava: “Stefano lascia perdere, non ci capisci” .

“Quanti scherzi, quante risate con Gigi Imperia che cantava “Sereno è…” in russo “O’ Sarracino”, e con Peppe Di Nardo e Mino Marafini che nascondevano le scarpette a Gaetano Marino. Tutto questo è finito ieri mattina. Stefano non lo abbiamo capito, presi dalle nostre piccole cose, lo abbiamo lasciato solo, troppo solo. Ci mancherà”.

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