STUPRO A SAN FELICE CIRCEO. LA RAGAZZA: “SEMBRAVA TRANQUILLO, POI VOLEVO SOLO CHE FINISSERO

San Felice Circeo
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Stupro di San Felice Circeo: emergono alcuni particolari della denuncia da parte della 19enne nei confronti dei due studenti universitari

Eravamo sulla spiaggia, stavamo camminando. Mi hanno offerto del vino bianco, io l’ho rifiutato. Sembrava tutto tranquillo, ridevo e scherzavo con tutti e due. Non appena siamo rimasti soli ero in trappola, senza dire nulla e come se fossero già d’accordo, mi hanno aggredito. Ero spaventata e sconvolta, volevo solo che finissero“.

Questo è solo uno stralcio del racconto drammatico della ragazza 19enne di San Basilio che ha denunciato di essere stata stuprata da due studenti universitari romani di 24 e 25 anni la notte di Ferragosto a Paglia Verde, San Felice Circeo.

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Come noto, il sostituto procuratore di Latina Martina Taglione ha iscritto i due giovani di Roma Eur nel registro degli indagati dopo aver ricevuto la relazione dal Commissariato di San Basilio e aver giudicato credibile la versione della ragazza. Uno stupro architettato e studiato nei minimi particolari: questa è l’ipotesi investigativa.

Nel fascicolo aperto dalla Procura di Latina sono stati inseriti anche i referti medici: la ragazza è andata al pronto soccorso di Fondi dopo aver girato altre due strutture ospedalieri, ma non quella notte ha raccontato ai medici quanto accaduto lamentando solo dolori pelvici.

Di rientro a Roma, una volta recatasi al Policlinico Casilino, la violenza sessuale è stata resa evidente ed è iniziato la lunga e dolorosa ricostruzione dell’accaduto.

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