STUPRATA A 10 ANNI DAL VICINO DI CASA: INDAGATO UN BRACCIANTE

Violentata e considerata impura dalla sua stessa famiglia: è la storia che emerge in una indagine della Polizia di Stato

È indagato a piede libero, per violenza sessuale aggravata dalla giovane età della vittima, un 46enne di nazionalità indiana, coinvolto in una inchiesta condotta dalla Squadra Mobile di Latina, con il coordinamento del sostituto procuratore di Latina, Marco Giancristofaro.

L’uomo avrebbe costretto per almeno tre anni, fino al 2023, una bambina di nove anni a compiere atti sessuali. Oggi, 16 ottobre, la ragazzina, che ha sedici anni, è stata chiamata a testimoniare dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Paolo Romano, nell’ambito di un incidente probatorio richiesto dalla Procura.

La minorenne ha confermato tutte le accuse a carico dell’uomo, assistito dall’avvocato Marta Censi e al momento irreperibile, pur essendo stato già raggiunto dall’avviso di garanzia.

Violenze sessuali che si sarebbero consumate in un ambiente domestico dal momento che il 46enne era un amico dei genitori, nonché vicino di casa. La ragazzina, nella denuncia presentata alla Squadra Mobile, ha raccontato di aver subito svariati atti sessuali. Solo dopo aver confidato i fatti ad un’altra vicina di casa, la quale ha raccontato tutto alla madre della minorenne, la circostanza è stata segnalata alla Questura. Confidenze riferite dalla minorenne alla vicina di casa a inizio 2026, ossia a circa tre anni dagli ultimi abusi subiti.

La minorenne ha raccontato di essere stata costretta a subire rapporti completi e di aver avuto timore che la stessa sorte avesse potuto toccare alla sorella minore. I genitori, avvisati dalla vicina di casa, hanno appreso di quanto accaduto, laddove il 46enne accusato di violenza sessuale non solo era un amico, per di più un loro collega di lavoro. Tutti braccianti, tanto che i fatti si sarebbero consumati nella folta comunità indiana di Sabaudia.

Gli abusi sessuali sarebbero accaduti a casa dei genitori della minorenne, quando chiaramente questi erano fuori dall’abitazione. In quel contesto, l’uomo avrebbe stuprato la ragazzina per circa tre anni, mostrandole anche immagini di film pornografici tramite il suo cellulare.

Nel corso degli anni, mentre avvenivano gli abusi sessuali, più volte l’uomo avrebbe intimato alla ragazzina di non dire niente di ciò che accadeva. La minorenne, timorosa per di più che le circostanze venissero a galla, si è tenuta tutto per sé, continuando a subire le violenze.

È stata la sensibilità della vicina di casa, che si è accorta dello stato di nervosismo della minorenne che ha visto crescere, a porre una luce su una vicenda consumatasi all’interno della comunità indiana. Stuprata dal vicino di casa e impossibilitata a confidarsi con qualcuno per anni.

Nel corso della testimonianza, la ragazzina ha raccontato anche di aver dovuto subite l’onta della sua famiglia: avendo perso la sua illibatezza, la minorenne è stata considerata impura e, secondo le usanze della comunità indiana, impossibilita a sposarsi. Un contesto medievale e tragico, considerato che si tratta di una ragazzina che avrebbe subito violenze sessuali complete. Oltre il danno, anche la beffa.

Sarà la Procura di Latina a decidere il da farsi sull’indagato che, ad oggi, non vive più a Sabaudia, ma si è trasferito in un’altra città del pontino.

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