STRISCIONE MISOGINO A LATINA, PD: “NON SI PUÒ MINIMIZZARE QUANTO AVVENUTO L’8 MARZO”

Serena Cangero
Serena Cangero

“Quanto accaduto a Latina in occasione della Giornata internazionale della donna non può essere archiviato come una semplice provocazione”, a dichiararlo in una nota è la componente della segreteria del PD di Latina, Serena Cangero.

“Quello striscione non è soltanto un gesto volgare e inaccettabile: è il riflesso di un clima culturale che, ancora oggi, tenta di ridimensionare il valore della libertà e della dignità femminile, trattando la parità come un tema secondario, divisivo o addirittura irridente.

Aggiungerei che non può essere considerato solo uno striscione goliardico, perché il patriarcato è stato un sistema che per secoli ha giustificato discriminazioni, esclusioni e violenze. Trattarlo come uno slogan da stadio significa banalizzare una storia di diritti negati.

Per questa ragione, la risposta della politica non può fermarsi allo sdegno di una giornata. Sarebbe una reazione insufficiente, e per certi versi comoda. Il punto vero è un altro: Latina ha bisogno di trasformare l’indignazione in una linea amministrativa e politica chiara, stabile e coerente. La parità di genere non si difende solo con le dichiarazioni, ma con atti concreti, scelte di bilancio, priorità amministrative, servizi adeguati e una visione della città fondata sull’uguaglianza sostanziale.

Significa rafforzare i servizi di ascolto e protezione per le donne vittime di violenza, sostenere i presidi territoriali che operano ogni giorno in condizioni spesso difficili, investire nei servizi educativi e sociali, promuovere l’autonomia economica femminile, costruire un rapporto più stretto tra Comune, scuole, Asl, forze dell’ordine, associazioni e parti sociali. Significa, soprattutto, assumere la parità di genere come criterio trasversale delle politiche pubbliche: nel welfare, nel lavoro, nella mobilità, nella sicurezza urbana, nei tempi della città.

È su questo terreno che oggi serve un’assunzione di responsabilità forte da parte dell’amministrazione comunale. E la nostra sindaca, proprio per il ruolo che ricopre e per la sua esperienza personale e istituzionale, può comprendere fino in fondo quanto questa sfida sia decisiva. Proprio per questo da lei è lecito attendersi non una presa di distanza formale, ma un’iniziativa politica e amministrativa all’altezza del compito.

Noi pensiamo che Latina meriti un salto di qualità. Meno ritualità, meno reazioni episodiche, meno parole affidate alle ricorrenze; più scelte, più coraggio, più governo. Perché una città moderna non è quella che si indigna per ventiquattr’ore, ma quella che costruisce ogni giorno le condizioni reali della libertà, della sicurezza e dell’autonomia delle donne.

Su questo il Partito Democratico farà fino in fondo la propria parte, con serietà e determinazione. Ma su questo chiediamo che anche la sindaca e la maggioranza escano dall’ambiguità e dimostrino, con i fatti, se intendono davvero fare della parità di genere una priorità politica per Latina”.

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