La Polizia di Stato, a Latina, ha tratto in arresto un uomo, classe 1953, resosi responsabile della violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emesso a suo carico nei confronti della ex compagna e della figlia.
L’arresto è stato eseguito nella serata di ieri dagli agenti della Squadra Volante, intervenuti a seguito dell’attento monitoraggio dei dispositivi elettronici di controllo effettuato dalla Sala Operativa della Questura di Latina. L’uomo, già destinatario di un provvedimento cautelare emesso dall’Autorità Giudiziaria, si è avvicinato alla ex compagna e alla figlia presso un’attività commerciale del capoluogo, facendo scattare il dispositivo di allarme anti-stalking in dotazione alle vittime.
Secondo quanto ricostruito dagli operatori intervenuti, il soggetto si è introdotto all’interno dell’esercizio commerciale, violando le prescrizioni impostegli dal giudice. Nonostante un primo allontanamento, è successivamente tornato sul posto, reiterando la condotta illecita e provocando un nuovo allarme.
Gli agenti, giunti immediatamente sul luogo, hanno proceduto al fermo dell’uomo e ai successivi accertamenti, dai quali è emersa la violazione della misura cautelare in atto nei suoi confronti.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
L’attività si inserisce nell’ambito della costante azione della Polizia di Stato volta alla prevenzione e repressione dei reati in materia di violenza domestica e di genere, con particolare attenzione alla tutela delle vittime.
