STADIO BARTOLANI, IL LATINA CALCIO RICORRE CONTRO LA DECADENZA DELLA CONCESSIONE

Stadio Comunale Bartolani a Cisterna: dopo la decadenza della concessione di gestione, il Latina Calcio ricorre al Tar

È paradossale, ma è così. La società del Latina Calcio, guidata dal presidente Antonio Terracciano, non ha partecipato ai due bandi di gara per la concessione dello Stadio Francioni di Latina (poi naufragati entrambi), ma è disposto a tutto, fino a ricorrere al Tar, per mantenere la concessione dello Stadio Bartolani di Cisterna di Latina.

Lo si evince dalla delibera di Giunta licenziata lo scorso 1 ottobre dall’amministrazione di Cisterna di Latina, guidata dal sindaco Valentino Mantini, che vota di resistere in giudizio contro il ricorso al Tar presentato dal Latina Calcio che chiede di sospendere/annullare la determina numero 758 dello scorso 2 settembre con cui il Comune stesso aveva proceduto alla decandeza della concessione.

L’amministrazione comunale di Cisterna, a settembre, ha avviato, infatti, il procedimento di decadenza della concessione di gestione dello Stadio Comunale Bartolani, stipulata con il Latina Calcio. La decisione – spiegava una nota del Comune – è stata presa a seguito di un’istruttoria che ha evidenziato gravi e reiterate inadempienze da parte del concessionario.

Erano stati riscontrati, tra gli altri, il mancato pagamento del canone concessorio per diverse annualità nonostante i ripetuti solleciti degli uffici competenti e la mancata intestazione della TARI con conseguente aggravio di costi per il Comune. Inoltre, il Comune ha contestato anche la mancanza della garanzia fideiussoria, irregolarità nel Durc e ritardi nella voltura delle utenze tanto che l’amministrazione ha pagato oltre 36mila euro di tasca sua. Per quanto riguarda il canone, secondo i calcoli dell’ente, la società sarebbe indietro di oltre 37mila euro.

“Quando la nostra amministrazione si è insediata – aveva detto il Sindaco Valentino Mantini – ha dovuto far fronte al Piano di rientro dal debito della Corte dei Conti, anche sulla gestione del patrimonio pubblico come lo stadio e la farmacia comunale. Motivo per cui lo stadio e la farmacia comunale sono stati messi a bando di concessione di gestione”.

L’amministrazione comunale, nel rispetto della trasparenza e della legalità, aveva garantito al concessionario la possibilità di presentare controdeduzioni che, tuttavia, non sono risultate idonee a superare le contestazioni sollevate.

Il Sindaco e l’amministrazione comunale – nella nota rilasciata a settembre – assicuravano il massimo impegno per la tutela degli interessi della comunità e garantire la corretta gestione del patrimonio pubblico, con la risoluzione della convenzione e la conseguente riconsegna dell’impianto sportivo.

La Giunta comunale ha affidato la resistenza nel giudizio al Tar agli avvocati Angelo Annibali, Marco Orlando, Antonietta Favale e Flavio Mattia Iacomino dello Studio AORRE Avvocati, per un progetto di parcella di 12.503,19 euro al lordo degli oneri di legge per la difesa e la rappresentanza processuale.

Articolo precedente

IL LABORATORIO DI CRACK E COCAINA NASCOSTO NEL BOSCO: ARRESTATO UN 36ENNE

Articolo successivo

UCCISO IN CARCERE A FORZA DI BOTTE: “VIOLENZA CIECA”

Ultime da Cronaca