Sportello Europa a Sabaudia, l’Associazione “Rosario Livatino” presenta istanza di annullamento.
“Rischio conflitti di interesse e presunti costi impropri per i cittadini”
L’Associazione “Rosario Livatino”, presieduta da Nicola Morra, ex Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia nella passata legislatura, ha inviato ufficialmente un’istanza di annullamento e revisione in autotutela al Comune di Sabaudia e all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) in merito alla Determinazione n. 3062 del 23/12/2025, riguardante l’affidamento della gestione del servizio “Infopoint Sportello Europa”.
L’Associazione solleva gravi dubbi sulla legittimità delle modalità di remunerazione previste per il soggetto affidatario, ravvisando una potenziale violazione dei principi di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione (Art. 97 Cost.).
Secondo l’istanza prodotta, il meccanismo di compenso previsto — che somma un canone fisso a carico dell’Ente di 11.700 euro a una “Success Fee” (compenso variabile) pagata direttamente dai cittadini e dalle imprese per le attività di progettazione — trasformerebbe un ufficio pubblico in un’attività di intermediazione commerciale privata.
Il meccanismo del compenso variabile a carico del privato crea un incentivo distorto. Il consulente, operando in locali comunali e sotto l’egida dell’Ente, potrebbe essere indotto a privilegiare i progetti a più alta redditività o i soggetti con maggiore capacità finanziaria, a discapito di piccoli cittadini e associazioni non profit.
Lo “Sportello Europa” nasce come servizio di pubblica utilità. Introdurre oneri diretti a carico dell’utenza, non previsti dall’organo politico (Delibera di Giunta n. 46/2025), eccede i limiti delle competenze gestionali e viola il principio di certezza del diritto.
L’Associazione segnala inoltre difficoltà operative nella consultazione dell’Albo Pretorio, che rendono complesso il controllo civico sul rispetto dei criteri di trasparenza, complicando di fatto la possibilità di acquisire le informazioni che presentano l’attività dell’ente e lo sottopongono al corretto ed informato giudizio del cittadino.
L’Associazione “Rosario Livatino” chiede formalmente al Comune di Sabaudia di riconfigurare il compenso dell’affidatario, eliminando ogni forma di pagamento diretto da parte dei cittadini.
Neutralizzare i conflitti di interesse, garantendo che l’accesso ai fondi comunitari sia basato esclusivamente sul merito dei progetti. Assicurare la piena trasparenza sui costi reali del servizio.
“Un servizio pubblico protetto dal brand istituzionale del Comune non può trasformarsi in un mercato privato,” si legge nella nota firmata dall’ex Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra. “Restiamo in attesa di un riscontro urgente, pronti a sottoporre la questione all’ANAC per verificare la conformità dell’affidamento al Piano Nazionale Anticorruzione”.
