SPORT, AUDIZIONE IN COMMISSIONE SULLA PROPOSTA DI RIFORMA NEL LAZIO

Consiglio regionale Lazio
Consiglio regionale Lazio

La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo, presieduta da Luciano Crea (Lista civica Rocca), ha svolto un’audizione sulla proposta di legge regionale n. 180 del 18 novembre 2024, recante “Norme in materia di sport”, finalizzata al riordino complessivo della normativa regionale di settore e al superamento della legge regionale n. 15 del 2002, ritenuta obsoleta e frammentata da numerosi interventi successivi.
La nuova proposta di legge, di iniziativa della Giunta dell’assessore Elena Palazzo, si compone di 30 articoli suddivisi in sei Capi e punta a rafforzare il ruolo dello sport come strumento di salute, inclusione sociale, crescita educativa ed economica, valorizzando al contempo l’impiantistica sportiva, la programmazione regionale e il coinvolgimento degli attori pubblici e privati.

All’audizione odierna hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria, tra cui: Slc Cgil Roma e Lazio; Cisl Fisascat Lazio; Uilcom Lazio; Ugl Fnos; Ugl Lazio; Cisal Sport e Terzo Settore; Fnp Confsal; Unilasp; Confcommercio–Confederazione dello sport; Unindustria–Sezione industria del turismo e tempo libero; Fiis–Federazione italiana imprenditori sportivi. Nel corso degli interventi è stato espresso un giudizio complessivamente positivo sull’impianto della proposta, ritenuta moderna e coerente con i principi di sussidiarietà e concertazione. Al tempo stesso sono state avanzate diverse richieste di integrazione e miglioramento.
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la necessità di rafforzare il riferimento al contratto collettivo nazionale dei lavoratori dello sport e di prevedere, in particolare all’articolo 14, un coinvolgimento esplicito delle sigle sindacali negli organismi consultivi regionali. È stata inoltre evidenziata l’importanza di istituire un tavolo regionale permanente sullo sport e di incentivare forme di welfare aziendale nel settore.

Altri interventi hanno richiamato il ruolo centrale del volontariato, ma anche le criticità legate all’impiantistica sportiva, con particolare attenzione alla sicurezza, alla tecnologia degli impianti e alla necessità di una maggiore integrazione con Sport e Salute S.p.A.
Positiva l’introduzione delle Palestre della Salute, considerate uno strumento strategico per la prevenzione e il benessere, soprattutto per anziani e categorie fragili.

Dal mondo delle imprese è arrivata la richiesta di valorizzare maggiormente lo sport come settore produttivo, riconoscendone il ruolo economico e il contributo allo sviluppo territoriale. In questo senso, è stata proposta l’introduzione di un piano operativo annuale dello sport e di un calendario strategico dei grandi eventi, in grado di sostenere il turismo sportivo e l’economia regionale.
Ulteriori spunti hanno riguardato l’istituzione e l’aggiornamento dell’anagrafe degli impianti sportivi, l’introduzione di strumenti digitali come una app regionale per le attività sportive, il potenziamento dei buoni sport anche in chiave di “bonus salute” e una maggiore attenzione alle politiche rivolte ai giovani, non limitate all’infanzia.

Nel corso delIa seduta sono intervenuti anche le consigliere Edy Palazzi ed Emanuela Zappone (entrambe di Fratelli d’Italia), che hanno ribadito l’importanza del contributo delle associazioni sportive, della concertazione tra tutti gli attori del sistema sportivo e del valore dello sport come volano economico e strumento fondamentale per la salute e la coesione sociale. Particolare attenzione è stata posta anche alla promozione dell’attività sportiva all’aperto e alla programmazione condivisa dell’impiantistica.

Nel chiudere i lavori, il presidente Luciano Crea ha ricordato che si tratta di una delle numerose audizioni previste, ribadendo la volontà di ascoltare tutti i soggetti coinvolti, a partire da Sport e Salute, con l’obiettivo di approvare entro l’estate “una legge che rappresenta un passaggio storico per lo sport nel Lazio”. È stata inoltre richiamata l’importanza dei 24 milioni di euro destinati ai voucher sportivi per le famiglie laziali, misura che sarà riproposta anche nel 2026.

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