SPIGHE VERDI, 4 RICONOSCIMENTI ALLA PROVINCIA DI LATINA

Spighe Verdi, Calandrini: “Quattro riconoscimenti alla provincia di Latina confermano il valore della nostra agricoltura e del lavoro sui territori”

Le Spighe Verdi 2026 per i Comuni rurali sono state annunciate questa mattina nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma presso il CNR alla presenza dei sindaci vincitori. 

97 località rurali potranno fregiarsi, in questa undicesima edizione, del riconoscimento Spighe Verdi 2026, rispetto alle 90 dello scorso anno: 10 sono i nuovi ingressi, 3 i Comuni non confermati. 

Spighe Verdi è un programma nazionale della FEE – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.

Spighe Verdi è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’Amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione. 

Nella fase di valutazione portata avanti dalla Commissione secondo un rigido schema procedurale, hanno dato il loro contributo diversi Enti istituzionali, tra i quali il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste; il Ministero per il Turismo; il CNR; ISPRA e Confagricoltura. 

Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Questi sono solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un’ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei Comuni italiani. 

Spighe Verdi si basa sull’esperienza quarantennale di FEE, presente in 85 Paesi, nella gestione del programma internazionale Bandiera Blu, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari.

L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma Spighe Verdi, poiché è qui che deve avvenire la vera rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione con Confagricoltura e gli altri partner istituzionali. 

“Anche il 2026 registra un incremento del programma Spighe Verdi – ha dichiarato Claudio Mazza, presidente della fondazione FEE Italia -, sono ben 10 i nuovi Comuni rurali che ottengono il riconoscimento. Spighe Verdi rappresenta un percorso concreto di crescita per i territori rurali italiani, non un semplice riconoscimento formale. È un programma che aiuta i Comuni a tradurre la sostenibilità in scelte amministrative quotidiane, dalla gestione del territorio alla tutela del paesaggio, dalla qualità dell’agricoltura alla valorizzazione delle comunità locali. Spighe Verdi dimostra che la sostenibilità non riguarda solo le aree urbane o costiere, ma è un elemento decisivo per i comuni rurali e le aree interne, custodi di un patrimonio ambientale e culturale unico. Il lavoro svolto insieme ai Comuni evidenzia un elemento chiave: la sostenibilità funziona quando diventa processo continuo, misurabile e condiviso. Spighe Verdi è quindi un investimento sul futuro dei territori rurali italiani, sulla loro capacità di essere competitivi senza perdere identità, e sulla possibilità di coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente in modo duraturo ed efficace, consapevoli che la sostenibilità è divenuto un forte fattore strategico per lo sviluppo turistico dei territori”.

“L’agricoltura è un pilastro necessario per la tenuta economica e sociale delle aree interne; la spina dorsale di un sistema che dà impulso – oltre alla cura del paesaggio e alla produzione di beni di prima necessità – a ricettività, enogastronomia, turismo esperienziale – ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura –. Con questa convinzione, rinnoviamo la fruttuosa collaborazione con FEE che trova la sua massima espressione nel riconoscimento delle Spighe Verdi: un certificato che è sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente e del territorio, un brand che ha visto crescere la propria riconoscibilità nel tempo, un attestato da ambire. Il successo dell’iniziativa – confermato dalle adesioni in aumento, che coinvolgono Comuni rurali da ogni parte d’Italia – trova forza nel percorso, oltre che nella celebrazione finale, prevedendo progetti di crescita strategica che puntano su sostenibilità, circolarità e innovazione. Leve imprescindibili per lo sviluppo del settore primario”.

Le Spighe Verdi 2026 sono state assegnate in 15 Regioni. Il Piemonte ottiene il maggior numero di riconoscimenti con 22 Spighe Verdi (un’uscita e cinque ingressi): Acqui Terme, Alba, Barolo, Barone Canavese, Bra, Caluso, Candia Canavese, Canelli, Carignano, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Farigliano, Gamalero, Gavi, Guarene, Monforte d’Alba, Narzole, Poirino, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo. Salgono a 11 le località per la Calabria (un nuovo Comune): Belcastro, Cariati, Crosia, Locri, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Sellia Marina, Trebisacce, Villapiana. Le Marche vantano 9 località premiate: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Senigallia, Sirolo. Anche la Campania ottiene 9 riconoscimenti (con due ingressi): Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Conca della Campania, Foiano di Val Fortore, Massa Lubrense, Moio della Civitella, Monteforte Cilento, Positano. E’ di 8 il numero delle Spighe Verdi in Umbria: Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi, Trevi. Anche la Puglia ottiene 8 Comuni Spighe Verdi: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Maruggio, Nardò, Ostuni, Troia. Sono 7 le località del Lazio (due ingressi): Canale Monterano, Gaeta, Morro Reatino, Pontinia, Rivodutri, Sabaudia, San Felice Circeo. Segue la Toscana che ottiene 6 riconoscimenti (due uscite): Bibbona, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Gambassi Terme, Grosseto, Orbetello. In Liguria i Comuni sono 4: Andora, Borgio Verezzi, Lavagna, Sanremo. La Sicilia conta 3 località: Modica, Ragusa, Vittoria. Sono 3 anche le Spighe Verdi in Abruzzo: Gioia dei Marsi, San Salvo e Tortoreto. Il Veneto vanta 2 località: Montagnana e Porto Tolle. I Comuni Spighe Verdi sono 2 anche in Basilicata: Nova Siri e Pisticci; e 2 in Lombardia: Ome e Sant’Alessio con Vialone. Uno è il Comune in Emilia-Romagna, Parma. 

“Le quattro Spighe Verdi assegnate ai Comuni della provincia di Latina (su sette assegnate a tutta la Regione Lazio) rappresentano un risultato di grande valore e un motivo di orgoglio per tutto il nostro territorio. Rivolgo le mie congratulazioni alle amministrazioni comunali di Gaeta, Pontinia, Sabaudia e San Felice Circeo, che hanno ottenuto questo prestigioso riconoscimento promosso dalla FEE, la Foundation for Environmental Education. Un plauso particolare va a Pontinia, che entra per la prima volta tra i Comuni insigniti della Spiga Verde, mentre Gaeta, Sabaudia e San Felice Circeo confermano un percorso virtuoso già premiato nelle precedenti edizioni.

È motivo di soddisfazione anche il risultato complessivo del Lazio, che conquista sette Spighe Verdi, confermando come la nostra regione sia sempre più protagonista di un modello di sviluppo capace di coniugare tutela ambientale, qualità delle produzioni agricole, valorizzazione del territorio e crescita sostenibile.

La Spiga Verde non è un semplice premio simbolico. È il riconoscimento di un lavoro concreto che mette al centro la sostenibilità, la qualità dell’agricoltura, la corretta gestione del territorio, la tutela del paesaggio, la valorizzazione delle produzioni tipiche e la capacità di offrire un turismo sempre più attento all’ambiente e alle identità locali. È la dimostrazione di ciò che il centrodestra sostiene da sempre e che il Governo Meloni, con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sta portando avanti con determinazione: l’agricoltura non è un settore residuale, ma rappresenta un patrimonio strategico per il Paese.

Gli agricoltori sono i primi custodi della natura e del paesaggio italiano. Grazie al loro lavoro si garantiscono occupazione, sicurezza alimentare, produzioni di eccellenza, tutela della biodiversità, manutenzione del territorio e sviluppo di un turismo lento e sostenibile, capace di valorizzare le nostre aree rurali. Investire nell’agricoltura significa investire nel futuro dell’Italia.

Per questo il Governo continua a sostenere il comparto con politiche che restituiscono centralità a chi ogni giorno produce ricchezza, tutela l’ambiente e preserva le tradizioni dei nostri territori. È un messaggio importante soprattutto per i più giovani: scegliere di lavorare in agricoltura significa costruire il proprio futuro contribuendo, allo stesso tempo, al bene della comunità nazionale.

La provincia di Latina, con i suoi piccoli Comuni, le tante eccellenze agroalimentari e un patrimonio ambientale unico, ha tutte le caratteristiche per continuare a crescere lungo questa strada. L’auspicio è che il prossimo anno, accanto alla conferma di Gaeta, Pontinia, Sabaudia e San Felice Circeo, possano aggiungersi nuovi Comuni del nostro territorio, a testimonianza di un percorso sempre più diffuso di sostenibilità, valorizzazione delle produzioni locali e sviluppo delle aree rurali”.

Così in una nota il Senatore Nicola Calandrini, presidente della 5a Commissione Bilancio.

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