Spiagge 2026, il Comune affida la gestione temporanea agli operatori uscenti in attesa dei bandi di gara. La giunta approva la delibera n. 64 dell’8 aprile 2026: gestione precaria e revocabile fino al 31 ottobre, senza alcuna proroga delle concessioni scadute
Le spiagge di Terracina apriranno regolarmente per la stagione 2026. Con la delibera di giunta n. 64 dell’8 aprile, l’Amministrazione comunale ha autorizzato la gestione temporanea delle aree del demanio marittimo da parte degli operatori che ne hanno attualmente la disponibilità materiale, nelle more del completamento delle procedure di gara già avviate.
Il provvedimento nasce da una lunga vicenda giudiziaria e amministrativa. Il TAR Lazio di Latina, con sentenza n. 742/2024 — confermata dal Consiglio di Stato il 26 gennaio 2026 — aveva annullato la precedente proroga tecnica disposta nel 2023, ritenendola priva di adeguata motivazione. Successivamente, anche la delibera del dicembre 2024 con cui il Comune aveva fissato al 30 giugno 2027 la nuova scadenza era stata dichiarata nulla dal TAR, che ha ritenuto illegittime le proroghe disposte dal legislatore nazionale.
In questo contesto, il Comune ha avviato già ad aprile — con la delibera n. 45/2026 — l’iter per l’indizione delle gare di assegnazione delle concessioni demaniali, dando mandato agli uffici di pubblicare i bandi entro trenta giorni. Tuttavia, i tempi tecnici necessari rendono impossibile concludere le procedure prima dell’avvio della stagione balneare.
Da qui la scelta della giunta: evitare il cosiddetto “vuoto gestionale” autorizzando in via eccezionale, temporanea e non differibile, la continuità operativa dei soggetti attualmente presenti sulle aree, a condizione che garantiscano i servizi essenziali — assistenza e salvataggio in mare, igiene, pulizia, manutenzione e presidio del litorale, compresi quelli di ristorazione e bar ove già previsti. La misura ha una durata massima fissata tassativamente al 31 ottobre 2026 e può essere revocata in qualsiasi momento per ragioni di interesse pubblico.
“La delibera – afferma l’assessore al demanio Gianluca Corradini – chiarisce con forza che si tratta di una misura precaria: non costituisce rinnovo né proroga delle concessioni scadute, non genera diritti acquisiti né alcuna posizione preferenziale nelle future procedure competitive. Gli operatori interessati sono tenuti a rinunciare preventivamente a qualsiasi pretesa risarcitoria o indennitaria connessa al rilascio, anche anticipato, delle aree.
Sul piano economico, il provvedimento prevede il pagamento di un’indennità corrispondente al canone demaniale e alla relativa imposta regionale. La fascia costiera interessata si sviluppa per circa 12 chilometri complessivi, di cui quasi 6 attualmente concessionati.
Non è dunque una proroga e non deve essere letta come tale. È una misura di ordine pubblico, necessaria e proporzionata, per garantire ai cittadini e ai turisti una stagione balneare sicura e dignitosa, mentre portiamo avanti con piena determinazione il percorso di evidenza pubblica per l’assegnazione definitiva delle concessioni. Il nostro obiettivo resta quello di avere, al più presto, operatori selezionati attraverso procedure trasparenti e competitive. Nel frattempo, non possiamo permettere che 6 chilometri di litorale rimangano senza presidio, senza assistenza al bagno e senza servizi. Sarebbe un danno gravissimo per la sicurezza pubblica e per l’economia cittadina”.
