SPARI E INTIMIDAZIONI AD APRILIA, PRESENTATA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Intimidazioni a colpi di pistola ad Aprilia e clima di paura: presentata un’interrogazione parlamentare di Europa Verde – Sinistra Italiana, a firma dei deputati Zaratti e Piccolotti, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Ad un anno e mezzo dall’operazione di polizia giudiziaria denominata “Assedio”, condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Roma, che a portato all’arresto di 25 persone, tra cui il Sindaco e a quasi un anno dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri con la quale è stato disposto lo scioglimento del consiglio comunale della città di Aprilia in conseguenza ai fenomeni di infiltrazione e di condizionamento mafioso, sul territorio della città pontina continuano ad essere perpetrati, con una frequenza allarmante, atti violenti e intimidatori di estrema gravità; gli ultimi in ordine di tempo riguardano alcuni colpi di arma da fuoco contro il portone di ingresso di un palazzo in via Capuana nella notte tra il 12 e il 13 gennaio, l’incendio alla sede di un’azienda di autonoleggio in via Carroceto nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 gennaio e da colpi di arma da fuoco esplosi il 7 e l’8 febbraio in via dei Garofani e degli Aranci a pochi metri di distanza dal palazzo comunale di piazza Roma; come riferito in aula dal Ministro, in risposta al question time del 25 giugno 2025, la ricostruzione fornita dagli investigatori riconduce i diversi episodi criminosi verificatisi negli ultimi mesi, a forme di conflittualità armata tra gruppi criminali locali e anche stranieri, che si manifestano con atti intimidatori e dimostrativi finalizzati ad ottenere il controllo delle piazze di spaccio; lo stesso Ministro aveva in quella sede rassicurato come l’apertura del commissariato di Polizia avrebbe consentito di rispondere alla crescente domanda di sicurezza da parte della cittadinanza, contribuendo a rafforzare ulteriormente l’attività di prevenzione e di contrasto ad ogni forma di illegalità.

Come evidenziato dal Presidente della Corte di Appello di Roma e dal Procuratore generale presso la Corte di Appello di Roma durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, nel territorio di Roma in quelli limitrofi, come quelli di Latina, Aprilia, Anzio e Nettuno, è sempre più allarmante il radicamento della criminalità organizzata anche di stampo mafioso (con una coesistenza di organizzazioni sia autoctone che espressioni delle organizzazioni mafiose tradizionali: della ‘Ndrangheta, di diversi gruppi di Camorra, di Cosa Nostra”), profondamente interconnesso con il traffico di stupefacenti, che assume forme nuove e pervasive, rappresentando una fonte di profitto praticamente illimitata per le mafie.

Il radicamento delle organizzazioni criminali e mafiose cresce progressivamente con l’indifferenza sociale e politica sui temi come la giustizia sociale e la lotta alle mafie e le sole risposte securitarie e repressive replicate dai decreti sicurezza, molto facili da utilizzare per accrescere il consenso, risultano del tutto incapaci di produrre cambiamenti sociali e culturali in grado di ricostruire un tessuto civico e morale delle comunità; se il Ministro può garantire che a seguito del decreto del capo della Polizia del 2 aprile 2025 con il quale è stato formalmente istituito il Commissariato distaccato di P.S. di Aprilia, siano state predisposte e completate tutte le procedure di trasferimento del personale assegnato al fine di garantire la piena operatività del Commissariato, quante unità sono attualmente in servizio presso il Commissariato di Aprilia e quali ulteriori iniziative di competenza intenda assumere per rafforzare tutti i presidi di legalità e le strutture di contrasto alla criminalità e al radicamento del fenomeno mafioso, tutelando e sostenendo il tessuto sociale ed economico impegnato del riscatto morale e civile della comunità Apriliana.

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