Sezze, arrestato per maltrattamenti in famiglia, danneggiamento aggravato dall’uso di armi, detenzione e porto illegale di arma da fuoco
Si è svolto l’incidente probatorio richiesto dalla difesa del 33enne arrestato lo scorso settembre dai Carabinieri della stazione di Sezze dopo che l’indagato aveva sparato contro la saracinesca del compagno della madre della sua fidanzata. Oggi, 8 gennaio, dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, e al pubblico ministero Marco Giancristofaro, è stata ascoltata la vittima dei maltrattamenti, ossia la ex compagna dell’uomo, difeso dagli avvocati Massimo Frisetti e Gaetano Marino.
La donna ha spiegato di aver denunciato il 33enne, dopo una discussione, tanto da averlo fatto scendere dall’auto su cui viaggiavano. Proprio quel giorno, lo stesso 33enne l’avrebbe querelata per lesioni, asserendo di essere stato quasi investito dalla donna. Ad ogni modo, la donna ha raccontato che nel corso della loro relazione ci sono state alcune discussione, ma mai di fronte ai bambini nati dalla loro relazione.
Lo scorso 30 settembre, i Carabinieri della Stazione di Sezze avevano tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, il 33enne per i reati di maltrattamenti in famiglia, danneggiamento aggravato dall’uso di armi, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, commessi a Sezze lo scorso mese di agosto.
Nello specifico, i Carabinieri, il 17 agosto scorso, avevano deferito il 33enne, poiché accusato di aver colpito la compagna trentasettenne al volto, colpevole quest’ultima di aver chiesto all’uomo, in quel momento ubriaco, di farla guidare per la salvaguardia di entrambi.
La donna in seguito all’aggressione sarebbe riuscita ad allontanarsi a bordo dell’autovettura sulla quale entrambi stavano viaggiando, fuggendo così dal compagno, che, in un primo momento, sarebbe rimasto aggrappato a uno sportello del veicolo e sarebbe stato trascinato lungo la strada per qualche metro.
In seguito a questo episodio, l’uomo avrebbe iniziato a tempestare la trentasettenne di messaggi offensivi e avrebbe anche provato a geolocalizzarla tramite sistema attivo sul cellulare della vittima, all’insaputa di quest’ultima. L’uomo, al culmine della sua condotta violenta, dopo pochi giorni, avrebbe anche esploso, verosimilmente con un fucile, un colpo all’indirizzo della vetrina di un’agenzia di scommesse riconducibile al compagno della madre della vittima, bersaglio anch’egli, insieme al fratello della trentasettenne, di varie minacce da parte del trentaduenne.
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I gravi indizi di colpevolezza, opportunamente documentati e avvalorati dalle ulteriori dichiarazioni delle vittime raccolte dai Carabinieri di Sezze sono stati, infine, sottoposti al vaglio della locale Procura della Repubblica, che ha richiesto un’idonea misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, il quale ha provveduto ad emettere il provvedimento restrittivo.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, era stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, dove è tuttora detenuto.
