SPACCIO ALLE CASE “ARLECCHINO”: NUOVO PROCESSO PER “SPADINO”

Spaccio delle case “Arlecchino”: fissata la data del rito abbreviato per uno dei pusher più in vista del sodalizio emergente

È stato il secondo arresto a ottobre 2025, dopo quello avvenuto a maggio, per il 26enne di Latina, Nico Mauriello detto “Spadino”, considerato uno dei pusher del sodalizio emergente che detta legge nella piazza di spaccio delle case “Arlecchino”, capeggiato dai gemelli Yuri e Mattia Spinelli. Nel corso di uno dei servizi di controllo che, in quelle settimane di inizio autunno, si erano intensificate dopo gli attentati a colpi di bombe e molotov, Mauriello era stato trovato con circa 40 grammi di crack.

La Polizia di Stato, infatti, il 30 settembre, stava scandagliando il complesso interno delle case Arlecchino dalla parte di via Guido Rossa, dopo essersi introdotta nei cortili interni dove la spaccio andava avanti per molte ore della giornata tra pusher e vedette. Alla vista dei poliziotti, il 26enne aveva provato a fuggire, senza riuscire nell’impresa. La droga sequestrata era, per l’appunto, il crack che è stata immessa nel mercato di Latina da tempo e in modo preoccupante sta facendo presa anche tra i più giovani.

Mauriello, lo scorso maggio 2025, era stato arrestato sempre alla “Arlecchino”. In quei mesi, infratti, sia Polizia che Carabinieri avevano messo a segno diversi arresti di pusher ed erano arrivati alla denuncia di Yuri e Mattia Spinelli, considerati i leader del sodalizio. Il 26enne Mauriello, a giugno scorso, era stato condannato dal giudice monocratico, col rito direttissimo, a 1 anno e 4 mesi e 2mila euro di multa per spaccio di droga riqualificato in ipotesi lieve, così come invocato dalla difesa rappresentata dall’avvocato Riccardo De Mauri.

Anche in quel caso, la Polizia di Stato lo aveva tratto in arresto perché Mauriello si era reso responsabile di cessione di sostanza stupefacente in via Guido Rossa numero 8. Il 26enne, alla vista dei poliziotti, aveva tentato invano di nascondersi dietro un muro posto in prossimità delle scale del condominio ubicato presso il civico anzidetto. All’atto del controllo di polizia, pressoché immediato, erano stati rinvenuti nelle tasche dei pantaloni numerosi involucri ben confezionati – e finanche marcati – contenenti presumibilmente cocaina/crack e hashish, oltreché a banconote di vario taglio, per un totale di circa 430 euro. Era stato inoltre reperito a fianco al giovane, a terra, un machete, verosimilmente utilizzato dall’indagato a scopo di difesa. 

Il rito abbreviato di Mauriello, difeso dagli avvocati Riccardo e Davide De Mauri, si svolgerà il prossimo 23 giugno dinanzi al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano. Ad essere giudicata la detenzione dei 40 grammi di crack considerata ai fini di spaccio.

Mauriello è considerato una sorta di braccio destro di Mattia Spinelli. Il 26enne è stato destinatario di ordinanze di custodia cautelare in carcere sia per alcune bombe, in particolare quella esplosa in Viale Nervi, sia per la cosiddetta rivolta in carcere.

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