SPACCATURA IN FEDERLAZIO, L’EX PRESIDENTE RIMETTE LA QUERELA: CHIUSO IL PROCESSO PER MOTOLESE E OLIVETTI

Saverio Motolese
Saverio Motolese

Spaccatura in Federlazio, si è concluso il processo a carico dell’ex direttore e dell’ex presidente dell’associazione categoria

Non doversi procedere perché i reati sono estinti per intervenuta remissione di querela. Tra 90 giorni le motivazioni della sentenza. Così si è concluso, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Clara Trapuzzano Molinaro, il processo a carico dell’ex direttore e dell’ex presidente di Federlazio, Saverio Motolese e Giampaolo Olivetti, assistiti dall’avvocato Luca Giudetti.

Il processo è venuto meno poiché l’ex presidente regionale di Federlazio, Silvio Rossignoli, ha rimesso la querela permettendo al procedimento di estinguersi. Sia Motolese che Olivetti hanno accettato la remissione.

Nel 2018, Motolese fu licenziato come direttore dell’associazione e con Olivetti fondò “Impresa”. Una spaccatura che si tramutò quindi in una e vera e propria scissione per cui, da settembre 2022, sia Motolese che Olivetti erano processati di fronte al giudice monocratico “perché in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, abusivamente si introducevano più volte nel sistema informatico della Federlazio, protetto da misure di sicurezza e copiavano i dati identificativi con gli indirizzi degli associati di Latina, chiudevano la pagina Facebook dell’Associazione…inoltre cancellavano gli archivi e tutta la corrispondenza elettronica, i cui dati venivano sottratti all’Associazione per costituirne una nuova in Latina”.

Grande accusatore dei due manager era, come detto, l’ex Presidente regionale di Federlazio, Silvio Rossignoli, il quale, tramite il suo legale, si era costituito parte civile. Oggi, a distanza di quattro anni, la fine del processo.

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