Trovato in casa con quasi due chili di hashish, rinviata l’udienza preliminare per l’uomo arrestato dalla Squadra Mobile di Latina
Sarà processato il prossimo 3 aprile col giudizio abbreviato, dinanzi al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, il 36enne L.P., assistito dall’avvocato Giancarlo Vitelli. Il rito abbreviato si sarebbe dovuto celebrare in data odierno ma è stato rinviato per il legittimo impedimento dell’avvocato difensore impegnato nel maxi processo antimafia “Reset”.
L’uomo, come noto, nell’autunno del 2023, è stato trovato in possesso di quasi due chili di hashish all’interno di una abitazione in suo uso nei pressi della zona del Piccarello. Davanti al Gip Molfese, dopo l’arresto, l’uomo ha spiegato di aver comprato la droga per suo uso personale, sostenendo di averne acquistato quella quantità rilevante considerato un prezzo favorevole per l’occasione. Il 36enne ha negato di essere un pusher, avendo il suo lavoro di imprenditore con società che vedono impiegati circa una ventina di dipendenti, spiegando al giudice di utilizzarla a fini personali e al massimo con amici.
Alla fine, il Gip Molfese, considerando l’incensuratezza e l’assenza di capacità delinquenziale, ha sostituito i domiciliari con la misura dell’obbligo di firma per tre giorni a settimana.
I FATTI – Definito in passato, in una delle veline inviate per elezioni amministrative di Latina nel 2021, come imprenditore con la passione per la politica, il 36enne è finito nei guai per l’hashish che custodiva presso una casa in affitto a Latina.
I poliziotti della Squadra Mobile lo hanno seguito nei suoi movimenti e sorpreso mentre entrava in un appartamento in città, a Latina, dove teneva la droga: circa due chili di droga che l’uomo, originario di Sabaudia, aveva nascosto in una casa diversa dalla sua abitazione.
L’operazione della Polizia è avvenuta il 28 settembre 2023, quando l’uomo, in seguito al pedinamento e al ritrovamento, è stato posto in stato di fermo e successivamente, in accordo col Pm di turno della Procura di Latina, il sostituto Giuseppe Bontempo, posto agli arresti domiciliari.
Un fatto su cui proseguono le indagini per risalire all’origine di quel carico di droga e soprattutto sul ruolo del 35enne, probabilmente custode della sostanza stupefacente per conto di altri.
Il 35enne è veramente un insospettabile. Imprenditore nel ramo dei servizi, ha avuto in passato il ruolo di portavoce/coordinatore per il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, al Comune di Sabaudia. In seguito, nel 2021, nell’elezione che ha visto il centrodestra unito in appoggio al candidato sindaco Vincenzo Zaccheo, il 36enne è stato candidato come consigliere comunale, ottenendo un buon risultato con 333 voti che, comunque, non gi sono valsi l’elezione nell’assise di Piazza del Popolo.
L.P., prima dell’arresto, aveva rotto col partito, tanto che non figurava nelle liste delle elezioni che, nel 2023, hanno visto il successo di Matilde Celentano come Sindaco.