Fondi, concluso il rito abbreviato per una trentaseienne accusata di rapina impropria, lesioni personali e furto
4 anni di reclusione. È questa la pena comminata a carico di una 37enne di Fondi, difesa dagli avvocati Atena Agresti e Giulio Mastrobattista, accusato di rapina, lesioni e furto. A emettere la sentenza, col giudizio abbreviato, è stata il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli.
Il caso risale allo scorso maggio 2025 quando i Carabinieri della Tenenza di Fondi avevano tratto in arresto la donna, originaria del luogo, già nota alle forze di Polizia, per i reati di rapina impropria, lesioni personali, furto e ricettazione.
Nello specifico, i Carabinieri, a seguito di segnalazione pervenuta dal 112, erano intervenuti poiché la donna, la sera precedente, aveva colpito con calci e pugni, guadagnandosi la fuga, un cittadino che l’aveva sorpresa trafugare all’interno di un veicolo di un suo conoscente, riuscendo ad impossessarsi di un cellulare che si trovava all’interno di predetto veicolo.
I Carabinieri iniziavano un’immediata ricerca della donna descritta sommariamente dal cittadino, anche attraverso le immagini di videosorveglianza delle telecamere ubicate nella zona di interesse, accertando che la 37enne, durante la fuga, si era impossessata inoltre di una vettura parcheggiata sulla pubblica via nella quale erano inserite le chiavi ed era stata lasciata aperta dal proprietario.
Successivamente, i militari dell’Arma, sulla scorta degli elementi raccolti e dai riscontri emersi, erano riusciti a rintracciare la donna all’interno di un’abitazione, dove a poca distanza erano stati rinvenuti un’autovettura di cui era stato precedentemente denunciato il furto e l’autovettura che era stata asportata durante la fuga della donna.
La conseguente perquisizione personale e locale aveva permesso ai Carabinieri di rinvenire nella disponibilità della donna le chiavi dell’autovettura di cui era stato denunciato il furto, del telefono cellullare che si trovava all’interno del veicolo prima che venisse sorpresa a trafugare dal predetto cittadino ed una parrucca che la stessa utilizzava durante la perpetrazione dei furti.
I mezzi ed il dispositivo elettronico rinvenuti erano stati restituiti ai legittimi proprietari. L’arrestata, espletate le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, era stata condotta presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.
