signora del vento 2016

SIGNORA DEL VENTO: USATA DAL POTERE, AFFONDATA DALL’INCURIA

in Cronaca

All’apparenza, potrebbe sembrare solo una disgrazia accidentale dettata dal maltempo quanto successo oggi alla Signora del Vento, la grande imbarcazione d’epoca che è andata alla deriva nel porto di Gaeta. La perturbazione che ha sferzato la provincia pontina è stata, però, solo l’innesco della lunga miccia del disinteresse nei confronti del patrimonio che una città si trova ad ereditare.

Signora del Vento
Signora del Vento colata a picco nel Golfo di Gaeta

STORIA DELLA SIGNORA DEL VENTO

Varata nel 1962, la Signora del Vento per 30 anni ha solcato il Mare del Nord e quello dei Caraibi veleggiando grazie a tre alberi fino a 50 metri, diciassette vele per 1900 mq di superficie e 17 chilometri di cime, drizze e scotte. La Signora del Vento, con i suoi 85 metri f.t., è il veliero italiano più grande secondo solo alla “Amerigo Vespucci” della Marina Militare

La Signora del Vento, dopo il primo ciclo di attività, a partire dagli anni ’90, viene impiegata come Nave Scuola nei mari di tutto il mondo, partecipando anche a raduni di navi a vela. Nel 2006 la nave viene completamente ristrutturata dalla Società Italiana di Navigazione per adeguarla agli standard di sicurezza necessari all’ottenimento della bandiera italiana e all’iscrizione nei registri italiani. Nel dicembre del 2016 il veliero è stato donato, dalla Società M.AR.TE. del gruppo delle Acque minerali Uliveto – Brio blu – Rocchetta, all’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Giovanni Caboto” di Gaeta che, con finanziamenti ottenuti dal MIUR nell’ambito dei “Laboratori territoriali per l’occupabilità”, lo ha rivisitato e adattato per essere impiegato per attività di addestramento a bordo.

Signora del Vento in attività

PASSATA LA FESTA, GABBATO LO SANTO

A fine ottobre del 2016, in occasione dell’inaugurazione del “mandato scolastico” della Signora del Vento nel contesto del progetto del Miur, accorsero politici e personaggi di spicco del panorama locale per presenziare alla cerimonia e comparire negli scatti ufficiali. Sul palchetto allestito sul piazzale Caboto salì anche Valeria Fedeli (vedi video sotto), ricordata per essere l’allora Ministro dell’istruzione con la terza media, che da lì non perse occasione per difendere la legge 507 e l’alternanza scuola lavoro indicando proprio nel progetto dell’istituto un modello da seguire. C’è da dire che sarebbe meglio che i giovani non seguissero alla lettera questo esempio, cioè di chi lascia andare alla deriva proprio gli strumenti di formazione degli studenti.

Non hanno perso l’occasione di mostrarsi sulla nave neanche Giovanni Acampora, attuale presidente di Confcommercio Lazio (e Lazio Sud) e consigliere nazionale della Confederazione, e Vincenzo Zottola, il presidente di Confcommercio Lazio che lo ha preceduto, il quale ha avuto molte cariche in enti dell’ambito della nautica come in Unionfiliere, Assonautica e in alcune autorità portuali.

Giovanni Acampora
Vincenzo Zottola

Insomma, una cerimonia in pompa magna duratura, un progetto finanziato dal MIUR, promettente formazione in situ per i giovani studenti e poi il battello finisce alla deriva e con esso i fondi spesi, i progetti, le opportunità. Tanto rimangono agli atti i selfie scattati durante la promozione perpetua delle facce del potere elitario politico e di categoria.

DUBBI CHE TROVANO CONFERMA

Spezzati gli ormeggi, mare in burrasca, oggi la Signora del Vento è colata a picco per metà nel porto di Gaeta. Alcuni cittadini hanno espresso sulla vicenda commenti social più amareggiati che sgomenti: pare che più di uno si fosse posto delle domande sulla gestione dell’imbarcazione ora destinata alla formazione scolastica, soprattutto in vista della stra-annunciata ondata di maltempo.

Sono in*****a e schifata da tutto ciò, tutti sapevano da giorni (ma hanno fatto finta di non sapere ormai a Gaeta è uno stile di vita a girarsi dall’altra parte). Da premettere che non punto il dito contro nessuno ma qualche responsabile ci sarà sicuramente“, così scrive un utente di Facebook riguardo alla brutta notizia della Signora del Vento alla deriva.

La signora ha scritto nello stesso post di avere incontrato in quei giorni un conoscente esperto di navigazione il quale le avrebbe confidato di guardare il veliero le ultime volte perché non lo avrebbero più visto. “Noi ci chiedemmo cosa significasse e lui in pochissime parole ci disse: Ormai non interessa più a nessuno, l’hanno usata per scopi propri, per una visibilità personale e per la politica visto che ogni politico arrivato a Gaeta la prima tappa era la Signora del Vento, ecc, ecc, ecc, Ora che ha bisogno di manutenzione tutti se ne sono lavati le mani (giustamente fatto i c…i propri)”. Concludendo la chiacchierata disse: “Se si volesse salvarla (visto che il maltempo era in arrivo e più di qualcuno l’ha fatto notare su Facebook pubblicando la situazione) basta spostarla in qualche porto privato visto che in questo periodo non sono pieni (e considerando i porti privati non avrebbero detto no per la vicinanza, oppure chiedere alla Nato una cortesia visto che non ci stava la nave, al pontile ENI o allo stesso porto commerciale, ma non fronte mare)” La cosa più semplice per demolirla (visto che era vecchiotta le spese erano molte e ormai i porci comodi sono stati fatti) la cosa più semplice e veloce è stata fatta! Finitela di dire che tutto va bene e che la m***a non puzza! Buona domenica a tutti“.

La responsabilità politica dell’incuria non è anzitutto del sindaco e dell’amministrazione comunale che sapeva già da tempo di dover provvedere alla cura di una imbarcazione così importante e simbolica, mentre, al contrario, la nave veniva utilizzata in questi anni come passerella? E ancora: non è francamente poco cavarsela, da parte del sindaco di Gaeta, la massima autorità di rappresentanza politica della città, con uno striminzito post di solidarietà alla Dirigente scolastica Maria Rosa Valente? “È stato un triste risveglio, la Signora del Vento, un gioiello della nostra comunità scolastica e non solo, ridotta in queste condizioni dal maltempo – ha scritto Mitrano – Ho sentito poco fa la Dirigente scolastica Maria Rosa Valente alla quale ho espresso vicinanza a nome di tutta la città di Gaeta”. Ah, il risveglio cinico e baro!

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