SICUREZZA STRADALE A B.GO SANTA MARIA E MATERIALE DI RISULTA IN VIA MILAZZO E AL PARCO, LBC INTERROGA LA GIUNTA

Dario Bellini e Floriana Coletta
Dario Bellini e Floriana Coletta

Sicurezza stradale a Borgo Santa Maria e gestione del materiale di risulta in Via Milazzo e Parco Falcone e Borsellino: i Question Time di Latina Bene Comune

Questa mattina in Consiglio comunale si sono discussi due Question Time presentati dai consiglieri di Latina Bene Comune e illustrati in aula dai consiglieri Dario Bellini e Floriana Coletta, su temi riguardanti sicurezza stradale e tutela del territorio nella città di Latina.

La prima interrogazione, dal titolo “Sicurezza stradale in Borgo Santa Maria – mancata realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati e segnaletica su Via Santa Maria e inerzia dell’Amministrazione comunale nei confronti di Astral S.p.A.”, nasce a seguito dell’incontro del Tavolo Territorio e Partecipazione Latina Bene Comune, svoltosi il 25 gennaio a Borgo Santa Maria, durante il quale numerosi cittadini e cittadine hanno segnalato la necessità urgente di realizzare attraversamenti pedonali in un punto particolarmente critico di Via Santa Maria, all’altezza del Borgo delle Bar “Albachiara”.

“Borgo Santa Maria, negli ultimi anni, è diventato una zona fortemente popolata della città, con un significativo incremento residenziale. Si tratta ormai di un borgo densamente abitato, dove bambini, anziani e famiglie attraversano quotidianamente l’arteria per raggiungere l’unico parco pubblico situato in Strada Gallura. Le esigenze di sicurezza stradale sono quindi concrete e non più rinviabili.

Il Question Time ha riguardato la richiesta di autorizzazione ad Astral S.p.A. per la realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati (speed table).

Alla discussione ha risposto l’Assessore alla Mobilità e Trasporti, Gianluca Di Cocco, riferendo delle interlocuzioni intercorse nel marzo 2025 con Astral S.p.A e del parere negativo espresso dalla società per motivazioni legate a presunte interferenze tra flussi pedonali e traffico veicolare. Nel giugno 2025 è stata inoltrata una nuova richiesta con carattere di urgenza, considerata anche l’incidentalità registrata nel borgo, ma Astral S.p.A ha ribadito il diniego, nonostante una precedente autorizzazione concessa nel 2022.

Prendiamo atto che l’Assessore Di Cocco si è attivato, seppur dopo un certo periodo di tempo, considerato che le risposte di Astral S.p.A risultavano già pervenute da almeno un paio di anni. Tuttavia, resta una situazione oggettivamente paradossale: prima viene autorizzata la realizzazione di uno speed table, poi la stessa soluzione viene successivamente contestata.

Abbiamo inoltre proposto di realizzare un tratto di marciapiede in quella zona, così da ridurre le interferenze segnalate, e sollecitato un intervento immediato almeno sulla segnaletica verticale e orizzontale, quale misura deterrente già attivabile e utile a migliorare nell’immediato le condizioni di sicurezza. Riteniamo necessario proseguire con determinazione nelle interlocuzioni con Astral S.p.A, anche coinvolgendo i nuovi vertici societari, affinché si individui una soluzione concreta per una problematica che riguarda in particolare bambini, anziani e famiglie e che non può essere considerata secondaria”.

La seconda interrogazione, “Interrogazione n. 3/2026 – Materiale di risulta e stato di degrado in Via Milazzo”, ha riguardato la presenza di consistenti quantitativi di materiale di risulta, in particolare laterizi e materiali inerti,  riversati in aree pubbliche tra via Milazzo, il Parco Falcone e Borsellino e i terreni della Casa di Quartiere di via Milazzo. Alla discussione ha risposto l’Assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzioni, Massimiliano Carnevale.

Il consigliere Dario Bellini si è dichiarato fortemente insoddisfatto della replica, evidenziando come la risposta dell’assessore tenda a minimizzare quanto segnalato, nonostante la documentazione fotografica dimostri la mole significativa di materiale riversato nei terreni, precisando che nell’interrogazione non si è mai parlato di rifiuti pericolosi, ma si è fatto riferimento alla normativa che classifica i materiali derivanti da attività edilizia come rifiuti speciali, soggetti a specifiche modalità di gestione.

“Nei capitolati d’appalto relativi agli interventi citati sono previste precise voci per la gestione e lo smaltimento corretto di tali materiali, che non possono essere lasciati sul suolo come se fossero semplice terra di riporto. Il materiale inerte non è un ammendante naturale e non può essere mescolato al terreno senza le dovute procedure. Oltre alla questione ambientale, vi è anche un tema di corretto utilizzo delle risorse pubbliche: una gestione non conforme può tradursi in un risparmio improprio per le ditte esecutrici, a scapito della tutela del territorio.

Latina Bene Comune continuerà a portare in Consiglio comunale le istanze raccolte nei quartieri, con l’obiettivo di garantire sicurezza, rispetto delle regole e tutela del territorio per tutta la comunità”.

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