SICUREZZA E LEGALITÀ A LATINA, APPROVATA MOZIONE PD: “DESOLANTE L’ASSENZA DELLA SINDACA”

Campagna e Majocchi
Campagna e Majocchi

Sicurezza, approvata la mozione del PD. Campagna e Majocchi: “Soddisfatti per il risultato, ma desolante l’assenza della Sindaca e di quasi tutta la maggioranza”

I consiglieri dem: “Dopo quasi un anno arrivano impegni concreti per la sicurezza urbana. Ora dalle parole si passi ai fatti. Inaccettabile che le risorse già stanziate per le Case Arlecchino siano rimaste inutilizzate”

È stata approvata oggi dal Consiglio comunale di Latina la mozione sulla sicurezza urbana e il contrasto alla criminalità presentata dai consiglieri del Partito Democratico Valeria Campagna e Leonardo Majocchi. Un documento depositato il 12 novembre 2025, che impegna l’amministrazione a mettere in campo interventi concreti per il presidio del territorio, il potenziamento della Polizia Locale, la riqualificazione degli spazi pubblici e la prevenzione della criminalità.

“Accogliamo con soddisfazione l’approvazione della nostra mozione, perché finalmente il Consiglio comunale assume impegni precisi su un tema che riguarda direttamente la vita delle cittadine e dei cittadini. Ma è una soddisfazione inevitabilmente parziale, soprattutto per le condizioni nelle quali si è svolta la discussione”, dichiarano Campagna e Majocchi.

“L’immagine dell’Aula di oggi è stata desolante: appena otto consiglieri di maggioranza presenti, la Sindaca assente e la Giunta praticamente al completo assente, fatta eccezione per l’assessore Chiarato. È un’immagine che svilisce il ruolo del Consiglio comunale e ciascuno di noi. Dopo quasi un anno di attesa, su un tema delicato come la sicurezza, ci saremmo aspettati ben altra partecipazione e attenzione da parte di chi governa questa città”.

I consiglieri dem esprimono inoltre rammarico per la mancata unanimità: “Dispiace che non si sia raggiunta l’unanimità e che la Lega abbia scelto di astenersi, motivando la propria posizione con il mancato accoglimento di un emendamento relativo all’impiego dell’Esercito nelle strade. La nostra mozione riguarda gli strumenti e le responsabilità che competono direttamente al Comune. Non abbiamo voluto trasformare un documento di impegni concreti per la sicurezza urbana in una discussione sull’operazione Strade Sicure. Riteniamo che il Comune debba innanzitutto fare la propria parte, senza delegare ad altri le proprie responsabilità”.

La mozione, presentata quasi un anno fa dopo i gravi episodi di violenza verificatisi nella zona delle Case Arlecchino, resta purtroppo di drammatica attualità.

“In questi mesi la situazione non è migliorata. Lo raccontano i cittadini, lo raccontano i quartieri e lo dimostrano gli episodi di cronaca delle ultime settimane. Pensiamo all’omicidio del giovane Ibrahim Dibba, ucciso il 16 settembre in via XXIV Maggio, e ai colpi di arma da fuoco esplosi il giorno successivo in via Mameli. Episodi che rendono ancora più urgente una riflessione seria sulla sicurezza della nostra città. Eppure, per arrivare a discutere questa mozione abbiamo dovuto aspettare quasi un anno. Un quadro di assoluta tristezza che non fa neanche più notizia”.

Il documento approvato prevede, tra gli altri impegni, un piano straordinario di potenziamento della Polizia Locale, il miglioramento dell’illuminazione pubblica, interventi di manutenzione erigenerazione urbana nei quartieri più fragili, il rafforzamento del coordinamento con la Prefettura per il presidio delle aree maggiormente esposte alla criminalità, ma soprattutto anche iniziative educative e culturali, ad oggi del tutto assenti, oltre all’istituzione di un Responsabile comunale per la sicurezza urbana e di una Consulta cittadina per la sicurezza.

“Abbiamo voluto portare in Aula una proposta che non si limitasse agli slogan. Il nostro pieno sostegno va alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine, che ogni giorno svolgono un lavoro fondamentale nel contrasto alla criminalità. Ma proprio per questo riteniamo che anche il Comune debba assumersi le proprie responsabilità. Se la sicurezza non è soltanto repressione, si investa anche in prevenzione, illuminazione, cura degli spazi pubblici, servizi, opportunità per i giovani e presenza delle istituzioni nei quartieri. Sono tutte azioni concrete sulle quali un’amministrazione comunale può e deve intervenire. Perché non lo fa?”.

Particolare attenzione viene riservata alla situazione delle Case Arlecchino e del quartiere Santa Rita, da cui era nata la proposta del Partito Democratico. “Su questo vogliamo richiamare un fatto preciso. A dicembre dello scorso anno il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un nostro emendamento al bilancio per finanziare iniziative culturali alle Case Arlecchino. A oggi quelle risorse non sono state utilizzate e la rassegna culturale prevista non è stata realizzata. È un fatto gravissimo, perché dimostra che non basta approvare gli interventi se poi l’amministrazione non è capace di attuarli. I residenti aspettano ancora quelle iniziative, così come aspettano risposte sull’illuminazione, sulla videosorveglianza e sulla riqualificazione degli spazi comuni”.

“Portare attività sportive, culturali e ricreative in un quartiere non significa organizzare semplicemente degli eventi. Significa restituire spazi alla comunità, rafforzare la presenza delle istituzioni e contrastare le condizioni di marginalità nelle quali la criminalità trova terreno fertile. È una parte essenziale delle politiche di sicurezza, che non può essere liquidata come una questione secondaria”.

Infine, Campagna e Majocchi richiamano l’amministrazione alle proprie responsabilità politiche. “In questi anni sulla sicurezza abbiamo assistito a tante dichiarazioni, passerelle istituzionali e annunci. Il centrodestra governa il Comune, la Regione e il Paese, ma questa filiera di governo deve tradursi in risorse, personale e interventi, non soltanto in fotografie e comunicati stampa. Il punto non è continuare a chiedere o promettere interventi, ma realizzarli”.

“Oggi abbiamo ottenuto un risultato importante, ma l’approvazione della mozione non può essere considerata un punto di arrivo. Gli impegni votati devono diventare atti amministrativi, stanziamenti di bilancio e interventi visibili nei quartieri. Vigileremo affinché non restino sulla carta, come purtroppo è già accaduto per le iniziative alle Case Arlecchino. La sicurezza non può essere una priorità soltanto quando accade qualcosa di grave o quando c’è un annuncio da fare. Deve essere una responsabilità quotidiana di chi governa. E oggi, dopo quasi un anno di attesa, il Consiglio comunale ha finalmente indicato una strada. Adesso spetta all’amministrazione dimostrare, con i fatti, di volerla percorrere”.

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