Sicurezza in ASL Latina, FP CGIL esprime riserve sui nuovi dispositivi GPS. “Sì all’innovazione, ma servono interventi strutturali urgenti al Goretti”
Con riferimento al progetto regionale che individua la ASL di Latina come capofila per la sperimentazione di dispositivi antiaggressione da polso con localizzazione GPS, la FP CGIL ha avanzato alcune osservazioni.
“Pur apprezzando l’attenzione verso il grave fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, permangono criticità rilevanti sia sul metodo sia sull’efficacia della misura.
Il primo punto riguarda il rispetto dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970). L’introduzione di strumenti dotati di GPS richiede un confronto preventivo e trasparente, per evitare il rischio di forme di controllo a distanza non consentite. “Rassicurazioni generiche non sono sufficienti”, ribadisce la FP CGIL, chiedendo garanzie puntuali sulla tutela della privacy.
La critica più forte riguarda il divario tra l’investimento in tecnologie avanzate e la persistente precarietà delle misure di sicurezza presso il Presidio Ospedaliero “Santa Maria Goretti”, criticità croniche più volte segnalate e finora affrontate con scarsa determinazione.
I varchi di accesso risultano ancora privi di adeguato controllo e i locali spogliatoio restano sistematicamente aperti e senza vigilanza; a ciò si aggiunge un posto di polizia attivo solo nelle ore mattutine e non tutti i giorni”.
La FP CGIL segnala il rischio che il progetto si riduca a un’operazione di immagine, senza incidere sui problemi strutturali esistenti. “La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, ribadisce il sindacato, non può essere affidata a singoli strumenti tecnologici, ma deve basarsi su un sistema di protezione integrato, fondato su controllo degli accessi, vigilanza fisica h24 nelle aree sensibili e adeguata organizzazione del lavoro con potenziamento degli organici. Solo in questo quadro l’innovazione tecnologica può rappresentare un reale valore aggiunto”.
La FP CGIL ha infine richiesto un confronto urgente con i vertici dell’ASL Latina per discutere l’attuazione del progetto.
