SEZZE, SETIA E LA CITTÀ CHE RAFFIORA: AL VIA LA TERZA CAMPAGNA DI RICOGNIZIONE URBANA

C’è una Sezze che si vede ogni giorno, e una Sezze che riemerge pazientemente dai dettagli: muri, tracce, allineamenti, piccoli segni capaci di raccontare secoli di trasformazioni. Ed è proprio per cercare queste tracce dal passato che a partire dallo scorso lunedì 9 febbraio 2026 ha preso il via la terza campagna di ricognizione urbana a Setia, un nuovo appuntamento di ricerca che unisce tutela, studio e innovazione tecnologica.

L’attività si svolge su concessione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina e rientra nell’ambito di un accordo di collaborazione tra il Dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza Università di Roma e l’Amministrazione comunale di Sezze. La campagna sarà condotta sotto la direzione scientifica della dottoressa Laura Ebanista e vi prenderà parte anche un gruppo di studenti della Sapienza Università di Roma, coinvolti in un’esperienza formativa sul campo.

L’obiettivo della ricerca è la definizione dei diversi interventi che hanno interessato la colonia, con un focus specifico sul II e I secolo a.C., periodo in cui è attestata una imponente azione di edilizia urbana. Un arco cronologico cruciale per comprendere la crescita e l’organizzazione della città antica, attraverso un’analisi accurata delle evidenze presenti nel tessuto urbano.

Le attività prevedono il rilievo manuale e strumentale delle emergenze archeologiche e l’impiego di tecniche avanzate, tra cui la fotogrammetria da drone, finalizzata alla realizzazione di modelli tridimensionali. Strumenti che consentono una documentazione precisa, utile sia alla ricerca scientifica sia alla valorizzazione del patrimonio.

“Continua l’impegno della nostra amministrazione – dice il sindaco Lidano Lucidi – nel campo della ricerca storica. Sin dal nostro insediamento abbiamo intrapreso la strada della ricerca archeologica da una parte, e storica dall’altra. Sezze esiste da più di 2000 anni, e ovunque sul territorio comunale ci sono tracce di insediamenti anche precedenti. Un tesoro di conoscenze che va recuperato e preservato, e questa nuova campagna di ricognizione urbana si inserisce proprio in questa visione”. 

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