SEZZE: CRONACA DI UNA TRAGEDIA SFIORATA. L’INCUBO DELLE BABY GANG?

Sabato 4 ottobre 2019 ore 23.15 la signora L.S. rincasa nel suo appartamento nello stretto e angusto vicolo di Via della Speranza 10, traversa di Via San Carlo nel centro storico. Ore 24, L. S. è ancora sveglia e sente uno strano crepitio sulla porta d’accesso di casa. Apre la porta e si trova davanti delle fiamme così alte da lambire la finestra del primo piano.

L’USCITA DAL RETRO E I SOCCORSI

Il terrore e l’ansia la inducono d’istinto a chiudere il portone e a salire al primo piano. Un attimo dopo un signore di passaggio urlandole dall’esterno si offre di aiutarla a uscire da quella abitazione reggendola qualora L.S. decidesse di calarsi dalla finestra del primo piano. L.S. ha una seconda opzione che è quella dell’uscita dal retro e opta per quest’ultima. Pochi minuti dopo a Via della Speranza ci sono già due carabinieri che hanno nel frattempo allertato i Vigili del Fuoco. Tra le 00.20 e le 00.30 i Vigili del Fuoco sono impegnati nel sedare l’incendio che viene spento in pochi minuti. 

Via della Speranza 10, Sezze

ABITAZIONE INAGIBILE

Come riportato ieri da La Notizia Condivisa nell’ articolo Incendiato-l-ingresso-di-una-casa-in-via-san-carlo-spunta-l-ombra-di-una-baby-gang l’amministrazione comunale di Sezze alla notizia di quanto avvenuto la notte tra il 5 e il 6 ottobre si è attivata anche grazie all’interessamento di alcuni consiglieri comunali. Serafino Di Palma, consigliere di minoranza, ha chiesto quale sia stato il ruolo dei servizi sociali nel gestire questo nuovo caso, considerato che l’abitazione dove viveva la donna non ha più un portone e all’interno anche i mobili sono stati danneggiati dal fumo, quindi non più agibile.

DI RAIMO OFFRE UNA NUOVA DIMORA

Il sindaco di Sezze proprio ieri mattina ha dato mandato alla Posizione Organizzativa  dei servizi sociali, “di garantire una sistemazione alla signora in attesa di ripristinare la sicurezza della sua abitazione”. All’invito da parte del sindaco Sergio Di Raimo rivolto alla signora L.S. di prendere temporaneamente dimora in un immobile comunale, la stessa L.S. avrebbe risposto declinando l’invito e affermando di voler continuare ad alloggiare nella propria abitazione assieme ai propri affetti, seppur in condizioni di sicurezza precaria e di alta vulnerabilità. Inoltre il primo cittadino sarebbe ad ogni modo in contatto con il comandante dei Carabinieri affinché si possa capire il percorso per arrivare a prendere i responsabili di questo come di altri reati. 

GIUNGE VOCE A CALVANO

A questo punto è necessario fare un passo indietro di qualche mese. Già prima dell’estate al consigliere di maggioranza e avvocato Mauro Calvano sarebbe giunta la notizia di atti di vandalismo e di bullismo compiuti da alcune baby gang nel centro storico. L.S. non sarebbe stata l’unica vittima. Calvano avrebbe incontrato alcuni genitori degli adolescenti appartenenti alle bande. L’esponente di Sezze Futura avrebbe pregato i genitori di adottare ogni tipo di misura atta a far sì che i propri figli desistessero da determinati comportamenti. I tentativi di Calvano non avrebbero prodotto i risultati sperati.

DI RAIMO INFORMATO DEL FENOMENO

Agli inizi di settembre la voce di sempre più frequenti angherie ai danni dei residenti del centro storio ad opera delle baby gang sarebbe giunta anche al consigliere Serafino Di Palma: la signora L.S. tra le persone maggiormente bersagliate dai bulli. Calvano e Di Palma, dopo aver informato il sindaco del fenomeno, avrebbero concordato di affrontare la questione in Commissione servizi sociali di cui il primo è presidente e il secondo è membro rappresentante delle opposizioni.

IL COMUNICATO DELLA CONSULTA DELLE DONNE

La prima convocazione è per mercoledì 25 settembre: manca il numero legale per rendere valida la seduta e si rimanda il punto all’ordine del giorno alla settimana successiva. Sabato 28 settembre viene pubblicata da tutti i media locali una lettera della Consulta delle donne (Francesca Barbati, Eleonora Contento, Marzia Di Pastina, Federica Fiorini e Rita Palombi) all’indirizzo del sindaco in cui si invocano misure nella prevenzione e repressione del fenomeno delle baby gang. Domenica 29 settembre il coordinatore della Lega Roberto Reginaldi pubblica un post sul proprio profilo FB in cui utilizzando uno pseudonimo fa chiaramente riferimento alle denunce fatte in passato dalla signora L.S.

Post di Reginaldi sulle baby gang

DI PALMA ACCUSA LE DONNE

Lunedì 30 settembre in Commissione servizi sociali tra le appartenenti alla Consulta delle donne sono presenti solamente Eleonora Contento e Rita Palombi, entrambe appartenenti al gruppo Sezze Bene Comune. In quell’occasione Serafino Di Palma attacca pesantemente tutte le esponenti della Consulta esibendo una pagina di Latina Oggi e accusandole di voler strumentalizzare una questione così delicata senza tuttavia affrontarla all’interno della Commissione. Manca però il numero legale e il punto all’o.d.g. delle baby gang viene nuovamente rinviato di due giorni. 

CALVANO SPARA “A ZERO” SU MOLTI

Mercoledì 2 ottobre in Commissione servizi sociali sono assenti i membri della maggioranza Alessandro Ferrazzoli e Federica Fiorini e Armando Uscimenti facendo mancare per la terza volta il numero legale. Il Presidente Calvano è fuori dai gangheri e da un lato accusa gli assenti, appartenenti al suo stesso schieramento di maggioranza, di voler svuotare la Commissione di ogni significato, dall’altro accusa la Consulta delle donne di avere come unico interesse quello di apparire sui giornali senza aver realmente a cuore la questione delle baby gang.

LA LETTERA DELLE PRESIDI

Intanto il giorno precedente, come riportato nei giorni seguenti da mondoreale, le dirigenti scolastiche Anna Giorgi, per conto dell’Istituto scolastico “Pacifici e De Magistris”, e Fiorella De Rossi, preside dell’Istituto Comprensivo “Pacifici Sezze-Bassiano”, hanno inviato una lettera rivolta al Prefetto, al Questore, alla Procura della Repubblica, al Comandante provinciale dei Carabinieri, al Sindaco di Sezze, al Comandante della caserma e a quello della Polizia Locale. Nella missiva si segnala che il 27 settembre intorno alle 19:30 in viale dei Cappuccini, a ridosso dell’Isiss Pacifici e De Magistris, un gruppo di ragazzi ha aggredito verbalmente un gruppo di studenti della scuola serale, pronti questi ultimi ad entrare in classe per la lezione.

L’INTERROGAZIONE DI BIANCOLEONE

Giovedì 3 ottobre, le voci di diffusi fenomeni di violenze da parte delle baby gang spingono il gruppo Biancoleone (Paride Martella, Giovan Battista Moraldo e Di Palma) a protocollare un’interrogazione per il prossimo Consiglio comunale riguardante le bande di ragazzini che terrorizzano il paese. 

SEZZE NUOVA MANDURIA?

Il sindaco non fa in tempo ad intervenire efficacemente in tema di ordine pubblico attraverso la polizia locale che la notte tra sabato e domenica avviene quanto descritto. Sezze rischia di diventare una nuova Manduria. Proprio nel comune della Provincia di Taranto lo scorso 23 aprile otto ragazzi, di cui sei minorenni, picchiarono a morte in pieno centro storico un pensionato.

SEZZE NEL DEGRADO

C’è infine chi attribuisce quanto avvenuto al gesto di qualche adulto infastidito da atteggiamenti e comportamenti sopra le righe, ma provenienti da una persona con delle difficoltà quale la signora L.S. appunto.
Questa persona da anni vivrebbe in una gravissima situazione di disagio sotto molti punti di vista e avrebbe bisogno dell’aiuto di personale specializzato. Baby gang o dietro l’incendio di ieri notte c’è allora dell’altro ? Di fatto il degrado sociale e la violenza a Sezze, non solo all’interno del centro, sono ora davanti agli occhi di tutta la Provincia.

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