SESSO E DISABILITÀ: UN ARGOMENTO ANCORA TABÙ

Evento di quest'oggi presso la sede della cooperativa "Il Gabbiano" in Viale XVIII Dicembre a Latina

La violenza di genere che colpisce le donne lesbiche, bisex, con disabilità e le persone trans, ha un suo linguaggio e una sua specificità che non sempre viene presa in considerazione. Intorno a questa idea di fondo, ruota il progetto Femminili Plurali Irregolari promosso da Arcigay, La Cicloide e ArtsMedia che nella sua fase conclusiva “Diffondere
per conoscere” fa tappa a Latina.

 

Alle 11.30 di questa mattina presso il Gabbiano si è tenuta una giornata di approfondimento patrocinata dal Comune di Latina alla quale hanno aderito: Patrizia Ciccarelli, assessora alle Politiche di welfare e Pari opportunità, Marta Bonafoni capo gruppo regionale della Lista per Zingaretti e Laura Elke D’Apolito referente e volontaria Aisa Lazio. La giornata si sta articolando in due momenti: dalle 11.30 alle 13.00 si è avuta la presentazione della campagna contro la violenza sulle donne lesbiche, bisex, con disabilità e sulle persone trans. “La violenza non è una storia già scritta. Insieme facciamo la differenza” (www.femminilipluraliirregolari.it) lanciata in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.  Dalle 14.30 alle 18.00 è in corso il laboratorio politico “Sexuality & Disability” sul diritto al piacere delle persone con disabilità. Facilitatrice dell’incontro Armanda Salvucci ideatrice del progetto Sensuability e Maria Rosaria Malapena delegata ai diritti delle persone con disabilità di Arcigay Napoli.

“C’è una violenza specifica che colpisce le donne lesbiche, bisessuali, donne trans e con disabilità e si manifesta attraverso il rifiuto in seguito al coming out, l’aggressione fisica o la violazione della percezione di uno spazio sicuro; la molestia sessuale o l’aspettativa di un rapporto sessuale non richiesto o non desiderato; il pregiudizio che ci fa credere che le persone con disabilità non abbiano diritto a una sessualità piena o a una relazione stabile. Noi crediamo che di questo tipo di violenza non se ne parli abbastanza” commenta Natascia Maesi responsabile politiche di genere nella segreteria nazionale di Arcigay. “A Latina abbiamo scelto di portare il tema della sessualità delle persone con disabilità, un argomento “tabù” su cui c’è ancora molto imbarazzo e molta ipocrisia. Il dibattito che vogliamo che nasca da questa iniziativa dovrebbe invece farci tendere verso un orizzonte rivendicativo che metta al centro il diritto di ogni persona a vivere la sessualità come fonte di liberazione. La sessualità delle persone con disabilità non è un fatto privato, il benessere sessuale ha una dimensione sociale non trascurabile. E’ compito di una società
davvero civile, rimuovere le barriere architettoniche ma anche quelle culturali che impediscono alle persone con disabilità di avere piena cittadinanza”.

Il Comitato SeiComeSei – Arcigay Latina è uno dei motori dell’iniziativa. “Abbiamo partecipato con entusiasmo al progetto fpi. Siamo orgogliosi di ospitare la prima tappa. Non è mai facile portare questi temi in provincia, ma è fondamentale avere il coraggio e la determinazione di farlo” dichiara Marilù Nogarotto, presidente dell’associazione. Un particolare ringraziamento va al CSV Lazio per il sostegno e l’aiuto nell’organizzazione di questo evento.

Il progetto Femminili Plurali Irregolari proseguirà facendo tappa a Mantova il 22 febbraio, a Modena il 28 marzo e a Bari il 18 aprile per parlare di identità invisibili (asessualità, bisessualità e pansessualità), sex work, interruzione volontaria di gravidanza e gestazione per altri.

Polizia
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