Accusato di aver intrecciato una relazione sessuale per un paio di anni con la figlia minorenne degli amici: oggi il rinvio a giudizio
È stato rinviato a giudizio per violenza sessuale aggravata dalla minore età della vittima il rumeno, classe 1981, D.P. (le sue iniziali), assistito dagli avvocati Leonardo Feula e Francescopaolo De Arcangelis. A decidere è stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, su richista del pubblico ministero Giuseppe Aiello.
Una storia che viene direttamente da Aprilia e passata anche per il gip del Tribunale di Latina dove il procedimento penale era stata incardinato nelle prime fasi. Dopodiché, è stato il pubblico ministero di Latina, Marco Giancristofaro, titolare d’indagine, a realizzare l’inchiesta che ha portato il rumeno di 45 anni alle pesanti accuse di aver consumato violenza sessuale per più volte nei confronti della ragazzina di 14 anni, figlia di una coppia di amici, il cui padre è rumeno e la madre italiana.
Secondo l’accusa, per fatti che sarebbero iniziati nel 2021, l’allora 40enne avrebbe iniziato la sua relazione sessuale con la minorenne, classe 2007 (nel capo d’imputazione non sarebbe chiaro, a detta della difesa, se la vittima abbia avuto meno di 14 anni o già compiuti i 14 anni). Di notte, l’uomo si sarebbe recato più volte a casa della ragazzina, scavalcano la recinzione della casa dei genitori, nonché suoi amici, ubicata ad Aprilia. Dopodiché, i rapporti sessuali completi si sarebbero consumati all’interno di un’auto abbandonata e perennemente parcheggiata dentro la proprietà.
Da ciò che emerge, la ragazzina si sarebbe recata da sola agli appuntamenti notturni con l’uomo, uscendo di casa e evitando che i genitori si svegliassero. È quando la minorenne conosce un ragazzo, anche lui rumeno, poco più grande di lei, che le cose cambiano, tanto da confidare questa relazione di sesso avuta con il 45enne. Confidenze fatte anche ad un’amica della mamma la quale decide di dire tutto alla madre stessa e al padre. A quel punto i genitori denunciano tutto alla Procura di Velletri che, successivamente, passa il fascicolo alla Procura pontina.
Nell’udienza odierna, la ragazzina, oggi maggiorenne di 19 anni, si è costituita parte civile. Il 45enne, che non ha mai avuto misura cautelare per tali fatti, dovrà affrontare il processo per violenza sessuale su minore a partire dal prossimo 16 aprile 2027 davanti al terzo collegio penale del Tribunale di Latina. Un processo non semplice, in considerazione del legame che, prima di questa vicenda, vedeva vicini l’imputato con i genitori. Un legame così stretto che l’uomo è il padrino della sorella minore della vittima, avendola battezzata.
