SEQUESTRA LA EX E LA VIOLENTA TRA MORSI E COLTELLI, INDAGINE CHIUSA PER DE ROSA JR

Procura della Repubblica di Latina
Procura della Repubblica di Latina

Violenza sessuale ai danni della sua ex fidanzata, la Procura di Latina chiude le indagini

La Procura di Latina, con il sostituto Valerio De Luca, ha chiuso le indagini nei confronti del 21enne Giuseppe De Rosa, difeso dall’avvocato Marco Nardecchia. Il giovane dovrà rispondere di maltrattamenti, lesioni, minaccia aggravata e violenza sessuale ai danni della ex fidanzata. L’indagine è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Latina.

Sono pesanti le accuse nei confronti del giovane Giuseppe De Rosa, legato alla nota famiglia di origine rom del capoluogo, da anni attiva nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Per tali fatti, accaduti a fine settembre, il giovane aveva negato e non si era avvalso e ha respinto le accuse. Al termine dell’interrogatorio, il gip aveva convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere con apposita ordinanza.

Il ventenne, che già in passato si era fatto notare per comportamenti violenti, stavolta si è scagliato contro la sua ex ragazza, responsabile di avere una nuova frequentazione che parrebbe, peraltro, con uno dei giovani emergenti che hanno in gestione la piazza di spaccio delle case Arlecchino. La vittima è stata raggiunta in zona pub sabato sera, in particolar modo presso un locale in Via Neghelli, e dopo essere stata aggredita verbalmente e fisicamente è stata costretta a seguire De Rosa a casa.

La ragazza ha accompagnato il 21enne e dopo essere salita nell’abitazione è stata picchiata, minacciata con un coltello e persino abusata sessualmente. Queste sono le accuse nei riguardi del 21enne che deve rispondere di violenza sessuale, minaccia aggravata e lesioni. De Rosa si sarebbe accanito contro la giovane, sferrando pugni e anche morsi, oltreché a ferire la giovane con un coltello nella parte superiore della testa.

Ferita e in stato di choc, la ragazza è uscita fuori dalla casa di De Rosa in condizioni gravi. Dopodiché, accompagnata dal 21enne all’Ospedale Santa Maria Goretti per essere soccorsa, la ragazza è stata presa in carico da infermieri e medici che hanno subito capito che non si trattava di un incidente. Immediato è scattato l’allarme del codice rosa e l’intervento della Squadra Volante della Polizia di Stato. Dopodiché, il caso è stato preso in carico dalla Squadra Mobile di Latina che ha anche perquisito la casa di De Rosa e trovato tracce ematiche che testimoniano la violenza subita dalla giovane.

Peraltro, la ragazza, prima di essere condotta in ospedale dall’ex, sarebbe stata minacciata di non dire nulla ai soccorritori, nascondendo di essere stata aggredita e violentata.

Giuseppe De Rosa è tuttora in attesa peraltro di affrontare il rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma per il pestaggio violento di un ragazzo avvenuto a Latina lo scorso ottobre 2024. Era stata scarcerato per quel pestaggio da pochi giorni, prima di essere di nuovo arrestato per le violenze ai danni della giovane ragazza.

Secondo i capi d’imputazioni contestati a De Rosa, il 21enne avrebbe maltrattato la giovane 23enne tra percosse. schiaffi e pugni e addirittura ripetuti tentativi di soffocamento con i cuscini fino a farle perdere i sensi. Una convivenza da brividi, caratterizzata da minacce di morte, ingiurie e umiliazioni. Alla ragazza era impedito di uscire di casa e frequentare altre persone, oltreché ad essere umiliata davanti ad altre persone.

La sera del 28 settembre scorso, il culmine della violenza con morsi e fendenti tirati con un coltello da cucina. La giovane ha rimediato, con prognosi di oltre 40 giorni, un trauma facciale, ferite al volto, al capo e al collo.

Sempre quella terribile notte tra il 27 e il 28 settembre, la ragazza, completamente impaurita, sarebbe stata costretta a subire un rapporto sessuale. Dopo averla incontrata in zona pub, De Rosa avrebbe costretto la ragazza ad entrare in casa, per poi praticare la violenza sessuale, conclusa con il tentativo di soffocamento (perse i sensi) e colpendola sulla testa e sul collo con un coltello, puntatole anche contro.

Dopo l’avviso di conclusione indagine, entro venti giorni, De Rosa potrà decidere di farsi interrogare o presentare memoria. Scontata la richiesta di giudizio da parte della Procura. Parte offesa, naturalmente, l’ex fidanzata.

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