SEQUESTRA LA EX E LA VIOLENTA TRA MORSI E COLTELLI: DE ROSA JR. RISCHIA IL PROCESSO

Violenza sessuale ai danni della sua ex fidanzata, dopo la chiusura delle indagini arriva l’udienza preliminare

Fissata il prossimo 19 marzo, dinanzi al gup del Tribunale di Latina, Laura Morselli, l’udienza preliminare per il 21enne di Latina, Giuseppe De Rosa, difeso dall’avvocato Marco Nardecchia e accusato di maltrattamentilesioniminaccia aggravata e violenza sessuale ai danni della ex fidanzata. Dopo l’udienza preliminare, il giudice deciderà se rinviare a giudizio o meno il 21enne, al netto di un rito alternativo richiesto dalla difesa.

A gennaio scorso, la Procura di Latina, con il sostituto Valerio De Luca, aveva chiuso le indagini nei confronti del 21enne. L’indagine è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Latina.

Sono pesanti le accuse nei confronti del giovane Giuseppe De Rosa, legato alla nota famiglia di origine rom del capoluogo, da anni attiva nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sempre a gennaio, peraltro, in abbreviato, il 21enne è stato condannato a 4 anni di reclusione per aver pestato brutalmente un ragazzo a Latina. In quel caso, l’udienza preliminare si svolgeva a Roma perché gli veniva contestata l’aggravante mafiosa, caduta in sede di giudizio. De Rosa era stata scarcerato per quel pestaggio da pochi giorni, prima di essere di nuovo arrestato per le violenze ai danni della giovane ragazza.

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Per i fatti che gli verrano contestati il 19 marzo e accaduti a fine settembre 2025, il giovane aveva negato e non si era avvalso e ha respinto le accuse. Al termine dell’interrogatorio, il gip aveva convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere con apposita ordinanza.

Il ventenne, che già in passato si era fatto notare per comportamenti violenti, stavolta si sarebbe scagliato contro la sua ex ragazza, responsabile di avere una nuova frequentazione che parrebbe, peraltro, con uno dei giovani emergenti che hanno in gestione la piazza di spaccio delle case Arlecchino. La vittima è stata raggiunta in zona pub di sabato sera, in particolar modo presso un locale in Via Neghelli, e dopo essere stata aggredita verbalmente e fisicamente è stata costretta a seguire De Rosa a casa.

La ragazza ha accompagnato il 21enne e dopo essere salita nell’abitazione è stata picchiata, minacciata con un coltello e persino abusata sessualmente. Queste sono le accuse nei riguardi del 21enne che deve rispondere di violenza sessuale, minaccia aggravata e lesioni. De Rosa si sarebbe accanito contro la giovane, sferrando pugni e anche morsi, oltreché a ferire la giovane con un coltello nella parte superiore della testa.

Ferita e in stato di choc, la ragazza è uscita fuori dalla casa di De Rosa in condizioni gravi. Dopodiché, accompagnata dal 21enne all’Ospedale Santa Maria Goretti per essere soccorsa, la ragazza è stata presa in carico da infermieri e medici che hanno subito capito che non si trattava di un incidente. Immediato è scattato l’allarme del codice rosa e l’intervento della Squadra Volante della Polizia di Stato. Dopodiché, il caso è stato preso in carico dalla Squadra Mobile di Latina che ha anche perquisito la casa di De Rosa e trovato tracce ematiche che testimoniano la violenza subita dalla giovane.

Peraltro, la ragazza, prima di essere condotta in ospedale dall’ex, sarebbe stata minacciata di non dire nulla ai soccorritori, nascondendo di essere stata aggredita e violentata.

Secondo i capi d’imputazione contestati a De Rosa, il 21enne avrebbe maltrattato la giovane 23enne tra percosse. schiaffi e pugni e addirittura ripetuti tentativi di soffocamento con i cuscini fino a farle perdere i sensi. Una convivenza da brividi, caratterizzata da minacce di morte, ingiurie e umiliazioni. Alla ragazza era impedito di uscire di casa e frequentare altre persone, oltreché ad essere umiliata davanti ad altre persone.

La sera del 28 settembre scorso, il culmine della violenza con morsi e fendenti tirati con un coltello da cucina. La giovane ha rimediato, con prognosi di oltre 40 giorni, un trauma facciale, ferite al volto, al capo e al collo.

Sempre quella terribile notte tra il 27 e il 28 settembre, la ragazza, completamente impaurita, sarebbe stata costretta a subire un rapporto sessuale. Dopo averla incontrata in zona pub, De Rosa avrebbe costretto la ragazza ad entrare in casa, per poi praticare la violenza sessuale, conclusa con il tentativo di soffocamento (perse i sensi) e colpendola sulla testa e sul collo con un coltello, puntatole anche contro.

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