SEGUITO FINO IN OSPEDALE A LATINA, CONDANNATA LA STALKER DI BORTUZZO

Manuel Bortuzzo, vittima di stalking: Il campione di nuoto paralimpico ha ricevuto insistenti messaggi, biglietti e dichiarazioni d’amore da Lucrezia Hailé Selassiè. E poi sono arrivate le minacce: “Se non stai con me ti ammazzo e mi ammazzo”.

Il gup di Roma ha condannato ad 1 anno e 8 mesi (pena sospesa), Lucrezia Hailé Selassiè, sedicente principessa etiope, accusata di stalking ai danni di Manuel Bortuzzo, il campione di nuoto paralimpico che era presente oggi in tribunale.

La donna è accusata di avere perseguitato Bortuzzo per mesi, arrivando a minacciarlo di morte se non fosse tornato con lei.

La Procura di Roma aveva chiesto una condanna a un anno e 4 mesi per Lucrezia Hailé Selassiè. La sentenza è attesa per il prossimo 3 aprile. Bortuzzo ha conosciuto la sedicente principessa etiope al Grande Fratello Vip nell’edizione 2021-2022. Lei, insieme alle sorelle Larissa e Jessica, dice di essere “principessa del popolo e regina della piazza romana di Campo de’ Fiori”, ma secondo gli inquirenti della Procura di Roma, negli ultimi due anni ha perseguitato Bortuzzo fino a che non è stata denunciata.

I fatti vanno dall’aprile 2022 a quello di quest’anno. Prima dell’estate l’influencer ha ricevuto un divieto di avvicinamento, costretta a indossare un braccialetto elettronico. Intanto per lei la procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato. L’udienza è stata fissata dal gip per il prossimo 28 gennaio. L’imputata ha scelto il rito abbreviato. Lo stalking aggravato dalla relazione affettiva e dalla disabilità di Bortuzzo comincia con il blocco dell’utenza dell’ex fidanzata, che lo tormentava con messaggi “procurandogli uno stato d’ansia e di paura e un fondato timore per la sua incolumità, costringendolo a modificare le proprie abitudini di vita, al punto di bloccarla e di non sentirsi libero di spostarsi serenamente e di iniziare una nuova relazione”, come si legge nel capo di imputazione formulato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal sostituto di Roma Claudia Alberti.

In un caso Lucrezia lo ha seguito anche in ospedale a Latina dove Bortuzzo si era recato per accertamenti rispetto alla sua condizione di salute, arrivando a insultare i medici che non le permettevano di entrare in sala operatoria e a prendere a calci la porta. Successivamente sono continuati altri pedinamenti, anche all’estero. Il prossimo anno si celebrerà il rito abbreviato.

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