SCUOLE DI CORI, LE MINORANZE: “IRRESPONSABILI LE AFFERMAZIONI DEL SINDACO”

“Il Sindaco De Lillis crede di poter raccontare storielle sulle condizioni delle scuole di Cori e Giulianello e di poter depistare accusando le minoranze di fare campagna elettorale.

La realtà è ben diversa: tutti i plessi scolastici presentano molte criticità, tutte gravi per la salute e la sicurezza dei nostri bambini e ragazzi, degli insegnanti e degli operatori.

La cosa ancora più grave è che il Sindaco e la sua Amministrazione sono a conoscenza da anni di questi problemi gravi: le relazioni del Responsabile del Sevizio di Prevenzione e Protezione, nascoste per anni, sono chiarissime.

I sistemi di sicurezza non esistono. Le infiltrazioni decennali provocano muffe diffuse. In tutti questi anni, invece di intervenire facendo manutenzione, l’Amministrazione ha scelto di chiudere gli occhi e interdire aule, bagni, aree pericolose in tutti i plessi scolastici. Anche dove si sono spesi 1,2 milioni di euro per una ristrutturazione straordinaria terminata solo nel 2022, come nella scuola Radicchi di Giulianello, la situazione è disastrosa.

Le scelte del sindaco De Lillis, come affermò nel suo comizio di piazza a proposito dei crolli alla scuola materna di Cori, ormai chiusa dallo scorso giugno, sono state quelle di dare disposizioni affinché si eviti ”in modo scientifico che i bambini si avvicinino ai luoghi pericolosi”. 

Il modo scientifico del Sindaco ha portato alla chiusura della scuola materna di Cori, e dobbiamo essere contenti che i crolli non abbiano coinvolto i bambini.

Il modo scientifico del Sindaco è rifugiarsi dietro il 90% delle scuole italiane che sono fuori norma. È vero, una recente ricerca sui dati nazionali rileva che il 90% delle classi non è adeguato alle norme antincendio. Quindi dobbiamo stare tranquilli perché siamo in buona compagnia? 

Pare che ci siano anche tante discoteche fuori norma, e, dopo l’immane e recente tragedia, si sono intensificati i controlli e le messe a norma. Dobbiamo aspettare la tragedia?

Il modo scientifico del Sindaco è quello di ritenere che un Presidente del Consiglio d’Istituto sia responsabile dei mancati interventi per la sicurezza nelle scuole. È con questo pedestre escamotage che infatti, attacca il Consigliere Aristide Proietti che ricoprì tale ruolo 15 anni fa, e che può esibire una lunga lista di comunicazioni ufficiali che sollecitavano interventi, mai realizzati. All’epoca l’attuale Sindaco era assessore al Bilancio. Ora come Sindaco attacca il Consigliere Proietti perché ha abbandonato la sua maggioranza proprio per motivi come questi: mancanza di trasparenza e disinteresse per le priorità della collettività di Cori e Giulianello.

Ci chiediamo se il Sindaco accusa anche gli attuali rappresentanti dei genitori della mancata vigilanza e dei mancati interventi per la sicurezza.

E cosa pensa, invece, di quei genitori che durante le vacanze di Natale hanno colmato il vuoto dell’Amministrazione ripristinando intonaci scalcinati, tubazioni cadenti, sistemando impianti di illuminazione mancanti da anni, imbiancando centinaia di metri quadrati di pareti? 

Nonostante questi copiosi interventi “gratuiti”, durante il sopralluogo abbiamo verificato che tutti i plessi scolastici presentano condizioni pericolose e non dignitose per insegnare, per studiare e crescere.

Purtroppo non abbiamo potuto documentare con foto il nostro sopralluogo, perché era buio. Infatti, dopo 4 mesi dalla richiesta, ci è stato concesso di visionare le scuole il 15 gennaio dalle ore 18! 

Ma le norme in fatto di sicurezza nelle scuole sono chiarissime, ed anche le responsabilità. La sicurezza nelle scuole non è un tema su cui fare propaganda. È un dovere morale e giuridico. Il ruolo della minoranza è vigilare e noi continueremo a esercitarlo con responsabilità, trasparenza e facendo ricorso a tutti gli strumenti consentiti”.

Così, in una nota, i consiglieri comunali Evaristo Silvi, Aristide Proietti e Germana Silvi.

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