SCUOLA MATERNA A CORI: “PER ANNI NESSUN SISTEMA ANTINCENDIO”

“Dopo l’affidamento ad un ingegnere esterno dell’incarico per la redazione del piano antincendio, a stretto giro, sono stati affidati i lavori per la realizzazione, di sana pianta, dell’impianto antincendio: serbatoi da 15mila litri con relativo sistema di pompaggio. 

Questo intervento conferma che la scuola materna di Cori, per oltre 20 anni è stata priva di queste misure di sicurezza così urgenti e necessarie. 

La seconda considerazione è relativa alla mancata pubblicazione della relazione e del piano per la messa a norma delle misure di sicurezza redatto dall’ingegnere esterno. Sarebbe necessario conoscere quali altre misure sono mancanti e si dovranno, quindi, realizzare. 

Ancor prima, nel luglio scorso, nel verbale della responsabile dell’urbanistica si prevedeva un piano di interventi per 150mila euro che non prendeva assolutamente in considerazione i sistemi di sicurezza. Erano previste: la sostituzione delle piattabande delle porte-finestra, per il rifacimento dei bagni, l’illuminazione di emergenza, il rifacimento parziale del manto di copertura del tetto per eliminare l’enorme quantità di infiltrazioni, e molto altro. In questo piano di interventi non era previsto l’impianto antincendio, e la sola sostituzione delle piattabande aveva un costo di 45mila euro. 

A settembre sono già stati investiti solo 29mila euro per dare una sistemata alle aree dove si sono verificati crolli durante le votazioni referendarie di giugno. Quindi le piattabande non sono state sostituite. Si è invece imbiancato, sapendo che si sarebbe dovuto intervenire di nuovo? 

Ora questo intervento per realizzazione di serbatoi e sistema di pompaggio prevede in costo di circa 60mila euro. Se ci fossero, come ragionevolmente si ipotizza, altri interventi da realizzare per avere un sistema di sicurezza a norma occorreranno altri investimenti.

Insomma, le mosse fatte finora dall’Amministrazione De Lillis sembrano alquanto confuse, utilizzando male i soldi pubblici senza alcuna trasparenza.

Sarebbe stato più semplice e corretto dare immediatamente a giugno l’incarico ad un ingegnere per redigere un piano per la sicurezza completo e organico che contemplasse anche l’housing first, stante la delicatezza della gestione di ospiti particolari.

Altro elemento di spese poco chiare è l’affidamento dell’incarico ad un ingegnere esterno per circa 8mila euro, quando il Comune di Cori ha in organico un ingegnere in possesso dei requisiti per la redazione dei piani di sicurezza e non sembra oberato di lavoro. 

Sta di certo che sembra sempre più nebulosa la strada per riaprire la scuola materna di Cori che ospita anche bambini di Roccamassima in forza di un accordo sottoscritto proprio quest’anno.

Se la situazione non fosse così grave, ci sarebbe quasi da essere contenti dei crolli che si sono verificati durante le votazioni referendarie perché hanno fatto emergere la gravità della situazione che non è circoscritta ai soli crolli, ma presenta enormi carenze dell’intero sistema di sicurezza, sottaciuto e sottovalutato per decenni.

La costante attenzione esercitata anche dai Consiglieri di Minoranza, che ripetutamente hanno segnalato alle istituzioni scolastiche e sovracomunali, ha contribuito a rompere il silenzio sulle condizioni delle scuole di Cori e Giulianello. 

Il prossimo passo, che avverrà a brevissimo, sarà la ricognizione delle condizioni di tutti i plessi scolastici dove sono ospitati i bambini ed i ragazzi delle nostre comunità”.

Così, in una nota, i consiglieri comunali Aristide Proietti, Evaristo Silvi e Germana Silvi.

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