Arrestato dopo essere stato scoperto, insieme a due complici, mentre rubava all’interno di una casa privata a Terracina
Era il 5 luglio 2025 quando i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Terracina avevano arrestato il 21enne residente ad Aversa, già noto alle forze di polizia, per il reato di tentato furto in abitazione. Si tratta di Cristiano Mijalilovic che, oggi, 2 febbraio, difeso dagli avvocati Emanuele Farelli e Domenico Pavone, è stato giudicato con il rito abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario.
Al termine della camera di consiglio, il giovane, tuttora detenuto, è stato condannato alla pena di 4 anni, 1 mese e 23 giorni, oltreché all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e una multa di 1700 euro.
L’arresto del 21enne si concretizzò perché i Carabinieri, su richiesta pervenuta al 112, erano intervenuti in una casa privata a Terracina dove, poco prima, il proprietario di un’abitazione, un uomo di 54, aveva sorpreso tre persone introdottesi nell’appartamento con il chiaro intento di commettere un furto.
Il proprietario di casa aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri, riuscendo a bloccare il 20enne, mentre due donne che erano in sua compagnia si davano alla fuga. I Carabinieri, giunti poco dopo sul posto, avevano proceduto alla identificazione del 20enne che, sottoposto a perquisizione, era stato trovato in possesso di un cacciavite e una chiave inglese, che erano stati sequestrati.
Nel ricostruire la dinamica dell’accaduto, i Carabinieri avevano anche avuto modo di apprendere che, poco prima del loro arrivo, l’indagato, al fine di divincolarsi e darsi alla fuga, aveva anche colpito al volto con un pugno il proprietario di casa, che aveva riportato contusioni al viso, ricorrendo alle cure mediche presso il pronto soccorso di Terracina.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, era stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Terracina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il 21enne, secondo la ricostruzione dell’accusa, aveva tentato di rubare una borsa che si trovava nel salotto di casa, tramite un manico di scopa e il bastone di un ombrello. Visto l’oggetto dalla finestra, il 21enne, con le altre complici, aveva provato a sottrarre quanto desiderato. Una mossa andata male che gli era costata l’arresto e oggi la condanna.
