SCONTRO SUI PARCHEGGI A FORMIA: DI NITTO SULLA GRATICOLA. MA SULLA GESTIONE SPUNTANO ALCUNE PECCHE

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Parcheggi a pagamento al centro della polemica a Formia: tutto nasce da una richiesta di accesso agli atti, da lì lo scontro tra il Comandante della Polizia Locale Rosanna Picano e il consigliere comunale Francesco Di Nitto

Il 19 settembre, si riunisce la Commissione Trasparenza del Comune di Formia presieduta dal consigliere comunale Amato La Mura. In quella sede, i consiglieri comunali prendono atto della situazione che da mesi si sta concretizzando attorno alla società K-City la quale ha in gestione la sosta a pagamento dei parcheggi pubblici formiani.

Francesco Di Nitto
Francesco Di Nitto

Il 14 giugno scorso, il consigliere comunale d’opposizione Francesco Di Nitto fa un accesso agli atti per avere chiarimenti sul contratto che lega l’ente formiano alla società K-City. A quell’accesso agli atti, però, la Dirigente della Polizia Municipale del Comune di Formia, Rosanna Picano, risponde picche motivando la ragione in una missiva, datata 27 luglio, indirizzata allo stesso consigliere comunale Di Nitto, al Sindaco Gianluca Taddeo, all’Assessore alla Mobilità Eleonora Zangrillo, al Segretario Generale e al Presidente del Consiglio Comunale.

Sono proprio i contenuti di quella lettera a far sì che ieri, 21 settembre, il gruppo consigliare “Guardare Oltre Formia”, in una nota, esprime il suo sconcerto per aver appreso che il consigliere comunale Di Nitto avrebbe bloccato i lavori di rifacimento delle strisce blu, in capo, come da capitolato, alla società concessionaria K-City. Una nota a cui Di Nitto risponde indirettamente sostenendo che il suo è stato un intervento nei confronti della società solo per chiedere chiarimenti sui lavori in Via XXIV Maggio. Di Nitto aggiunge che su di lui sono state fatte “strumentalizzazioni”, che non vi è nessun conflitto d’interesse e che “la commissione Trasparenza, organo di vigilanza sull’operato dell’amministrazione a tutela dell’opposizione, tace sulle presunte gravi irregolarità e sul mancato rispetto del capitolato di gara riguardo la gestione della sosta“.

Uno scontro vero e proprio e già con diverse versioni sull’accaduto. Ma cosa scatena la reazione della Comandante della Polizia Locale Rosanna Picano a luglio scorso quando invia la lettera?

Innanzitutto, ciò che contesta la Dirigente a Di Nitto è che il consigliere non ha proceduto correttamente alla richiesta di accesso agli atti, tesi a veder chiaro sulla gestione dei parcheggi a pagamento da parte della K-City. Di Nitto, secondo Picano, ha presentato istanza di accesso agli atti (14 giugno 2022) “in maniera del tutto irrituale e irrispettosa della norma in materia“, in quanto l’avrebbe rivolta al Dec, ossia al Direttore esecutivo del contratto, l’organo deputato al controllo del concessionario.

Secondo Picano, il consigliere comunale, però, si ascrive a quel campo che la giurisprudenza delimita come “conflitto d’interesse”. Che vuole dire? Per la Comandante della Polizia locale di Formia il consigliere non è legittimato ad accedere agli atti perché è uno dei due soci amministratori della società “Europarcheggio snc” che “ha nel suo core businnes – sottolinea Picano – la gestione di parcheggi e autorimesse nel territorio di Formia”.

Insomma, per Picano, il consigliere è potenzialmente portatore d’interesse personale e per questo gli va negato l’accesso agli atti. Non vi è una una norma precisa che lo prevede – ammette Picano – ma vi sono risultanze di giurisprudenza sia per quanto pronunciato dall’Anac (autorità anti-corruzione), sia per tre sentenze del Consiglio di Stato risalenti all’ottobre 2005, al novembre 2018 e al gennaio 2019. A queste aggiunge anche un pronunciamento del Tar della Calabria datato 2008.

Inoltre, secondo la Dirigente, la richiesta di accesso agli atti palesa una violazione di alcuni articoli del “Regolamento per la disciplina del diritto di accesso agli atti dei Consiglieri Comunali”. In particolar modo gli articoli 2 e 7 secondo cui il consigliere non può “trasmodare in pretesa di indagine generalizzata, alla mera ricerca di eventuali irregolarità nelle attività degli uffici, non essendo il consigliere comunale un organo di polizia giudiziaria”. E così via: per Picano, il consigliere non ha diritto ad accedere agli atti di gestione della K-City perché la richiesta “è formulata senza alcun elemento identificativo dei documenti richiesti perché concerne una mole impressionate di atti, perché determina la conoscenza dei nominativi e dei dati personali di soggetti privati”.

Da ultimo, ossia l’aspetto che ha sconvolto “Guardare Oltre Formia”, c’è la conclusione finale di Picano: “il consigliere comunale Di Nitto ha bloccato i lavori di rifacimento (nda: in via XXIV Maggio), ponendo in atto un’azione del tutto arbitraria ed esorbitante il proprio ruolo istituzionale, da un lato, paralizzando, nel caso di specie, l’attività amministrativa, dall’altro, prevaricando le competenze gestionali che il Tuel assegna esclusivamente al Dirigente di settore“.

Comune di Formia
Comune di Formia

Come detto, però, Di Nitto nega di aver mai bloccato i lavori ma di aver solo chiesto chiarimenti. E di altri chiarimenti sono arrivati anche dalla relazione del Dec (Direttore esecutivo del contratto) sulla gestione da parte di K-City per l’anno 2021, monitorata anche dalla stessa Dirigente della Polizia Locale e finalizzata, tra le altre cose, al controllo dell’aggio che ogni anno la società concessionaria versa al Comune di Formia.

L’incasso annuo stimato per i parcheggi a pagamento a Formia ammonta a un milione e 100mila euro (fino al 2025) e la società K-City da contratto deve versare il 37% all’ente pubblico: 407.000 euro. L’offerta tecnica, invece, prevede tutta una serie di adempimenti per la K-City: il numero degli ausiliari impiegati, le dotazioni per gli operatori, i sensori di parcheggio, una app per guidare gli utenti ai parcheggi più vicini, pannelli, parcometri, eventuali guasti da riparare, manutenzione e altri servizi quali la video sorveglianza al Multipiano e i defribrillatori.

Secondo la relazione del Dec per il 2021, l’attività di gestione dei parcheggi pubblici nel Comune di Formia da parte di K-City si è svolta in modo ordinato. Per quanto riguarda l’aggio del 2021, il Comune di Formia ha ottenuto dalla K-City oltre 366mila euro su una base imponibile di quasi 990mila euro. Incassi inferiori per via della pandemia e dell’utilizzo dello smart-working che ha determinato la circostanza per cui meno persone si sono servite dell’auto per andare a lavorare. Meno auto in circolo, meno parcheggi occupati, minor incasso.

Sul lato della gestione tecnica, invece, il Direttore esecutivo del contratto evidenzia alcune criticità per il 2021. Gli ausiliari stagionali assunti sono stati 8 a fronte dei 10 previsti; per quanto riguarda i sensori di parcheggi sono stati montati solo su una piccola parte degli stalli a strisce blu, “circa il 15%, tutti nelle zone centrali della città”. Peraltro per il Dec “non è chiaro dove e su quanta parte del territorio comunale si sarebbero dovuti montare” i cosiddetti K-Place, ossia i sensori intelligenti. A Largo Paone, ad esempio, “il montaggio dei sensori non è stato effettuato per motivi mai perfettamente documentati“.

Vieppù deficitaria, la situazione dei pannelli di indirizzamento a messaggi variabili: ne sono previsti da offerta tecnica 30 più 8 nei parcheggi multipiano di Largo Paone e della Stazione. A fine febbraio non ne risultava montato nessuno. Peraltro a Largo Paone, la video-sorveglianza, per la relazione del Dec, non è stata installata.

Infine, su 10 defibrillatori ne sono stati montati appena 3.

Ora, al netto di una situazione comunque ordinata, come stabilisce il Dec, ma inficiata da qualche criticità, resta in atto lo scontro amministrativo che già si sta trasformando in contrasto politico. In Commissione Trasparenza, la consigliera comunale d’opposizione Paola Villa ha avanzato più di un dubbio: “Perché nel consiglio comunale del 28 luglio, non è stata data lettura né evidenza della missiva della Comandante della Polizia Locale? Come consiglieri comunali ne abbiamo preso visione soltanto due mesi dopo, durante la commissione trasparenza del 20 settembre scorso. Nella Commissione il segretario generale dice di aver aperto un fascicolo: chiediamo che questo fascicolo venga chiuso al più presto con le risposte che il segretario deve all’intera assise e alla città”.

“Visto che la dirigente Picano mette per iscritto che il consigliere Di Nitto ha fermato i lavori – prosegue Villa – chiediamo che il Segretario generale e il Presidente del consiglio Cardillo Cupo si muovano affinché venga chiarita questa circostanza che, qualora fosse vera, sarebbe da Procura della Repubblica“.

“Al contempo – conclude – è importante che la Dirigente Picano chiarisca se il capitolato sia rispettato dalla società concessionaria“.

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