SCHIUME E COLORI ANOMALE NEL MARE PONTINI, ARPA LAZIO: “IN ESTATE ALLERTA NEL SUD PONTINO”

Si è conclusa la stagione balneare 2026 e l’ARPA Lazio ha tracciato il bilancio definitivo sullo stato di salute delle acque della regione. La grande novità di quest’anno riguarda la trasparenza: oltre alla consueta trasmissione dei dati al Ministero della Salute per il Portale delle Acque, l’agenzia ha avviato la pubblicazione mensile sul proprio sito dei risultati completi dei campionamenti, affiancati da report su non conformità e sorveglianza algale.

I dati complessivi raccolti tra aprile e settembre 2026 parlano di 1.583 campionamenti microbiologici totali nel Lazio, con appena 25 campioni non conformi. Se il fronte batteriologico tiene, a destare maggiore attenzione sono stati i fattori climatici e la presenza di microalghe, con la provincia di Latina che è balzata al centro del monitoraggio per via di fenomeni intensi e stati di emergenza locale.

Il litorale pontino ha vissuto una stagione estiva complessa sul piano visivo e della sorveglianza ambientale, concentrando una parte significativa dei provvedimenti regionali per la presenza dell’alga potenzialmente tossica Ostreopsis cf. ovata e per fioriture algali macroscopiche.

Allerta ed Emergenza nel Sud Pontino: La sorveglianza algale marina ha fatto scattare 1 fase di allerta a Sperlonga e 1 fase di emergenza a Formia, legando il sud della provincia alle zone regionali più colpite insieme ai comuni romani di Civitavecchia e Santa Marinella. Una circostanza che si è creata in seguito al monitoraggio delle alghe potenzialmente tossiche (Ostreopsis cf. ovata)

  L’invasione di schiume e acque gialle/verdi: A partire dalla seconda metà di luglio, l’intero litorale laziale ha mostrato colorazioni anomale (verdi, marroni e gialle) associate a dense chiazze di schiuma. L’ARPA ha evidenziato come le situazioni particolarmente intense e acute abbiano colpito proprio la provincia di Latina, nello specifico i quadranti di Latina Lido e Scauri, oltre a Torvaianica e Montalto di Castro.

Nessun rischio biologico dalle fioriture

L’ARPA ha tenuto a rassicurare residenti e turisti della costa pontina: i fenomeni di colorazione e le schiume non sono stati causati da deficit di depurazione o scarichi fognari, ma da elevate concentrazioni di microalghe appartenenti a diverse specie.

Si è trattato di fioriture tipiche delle condizioni meteomarine del periodo estivo. L’ente ha confermato che, in concomitanza con questi eventi visivi ravvisati sulle spiagge di Latina, Formia, Scauri e Sperlonga, non è stato registrato alcun superamento dei parametri microbiologici, escludendo così pericoli di natura batterica per i bagnanti.

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