Sanità Lazio, Europa Verde: “Un bluff da milioni di euro. Rocca svende il pubblico ai privati mentre le liste d’attesa restano infinite”
“Ogni giorno un taglio del nastro, ogni giorno un tappeto rosso, ma dietro la propaganda della Giunta Rocca si nasconde lo smantellamento sistematico del Servizio Sanitario Regionale”. Lo dichiara in una nota Alessandro Cavaliere, Responsabile Sanità di Europa Verde Lazio.
“I dati emersi da più inchieste giornalistiche e i monitoraggi della Fondazione GIMBE delineano un quadro drammatico: la nuova rete ospedaliera 2024-2026 non è programmazione sanitaria, è un travaso di risorse pubbliche verso i privati accreditati. Per la prima volta nella storia del Lazio — sottolineano gli esponenti di Europa Verde — il privato convenzionato sta superando il pubblico, con il 51% dei posti letto totali contro il 49%. Questa non è integrazione, è una sostituzione chirurgica che penalizza i cittadini più fragili”.
Europa Verde punta il dito contro le scelte politiche del Presidente: “È inquietante che il principale beneficiario di questo nuovo assetto sia il colosso della Sanità convenzionata guidato dal Gruppo Angelucci, parlamentare della stessa coalizione di Governo. Siamo di fronte a un macroscopico cortocircuito”.
Ma non è tutto. Mentre le cliniche private incassano fondi garantiti per la riabilitazione ‘facile’ e redditizia, i grandi ospedali pubblici restano al collasso. “Pazienti abbandonati sulle barelle nei Comunicato stampa Europa Verde Lazio 09.04.2026.docx
corridoi e medici stremati da turni massacranti sono l’altra faccia della medaglia. Il risultato è una ‘fuga sanitaria’ da record: 600 milioni di euro che il Lazio regala ad altre regioni perché il nostro sistema pubblico è paralizzato”, continuano i rappresentanti di Europa Verde.
Critiche durissime arrivano anche sulla gestione dei fondi europei: “Delle Case di Comunità promesse, solo il 4% è realmente operativo con personale H24. Inaugurano muri e tagliano nastri per fare passerella elettorale, ma dentro non c’è nessuno. Senza un piano straordinario di assunzioni stabili per medici e infermieri, queste strutture resteranno gusci vuoti, pronti per essere regalati, un domani, alla gestione dei privati”.
