SALARIO ACCESSORIO AL COMUNE DI LATINA, ESCLUSA LA FP CIGIL: “FATTO GRAVE”

Al Comune di Latina esclusa la FP CGIL dal tavolo di trattativa: “Un fatto grave che pone un problema di democrazia”

La Segretaria Generale del Comune, Alessandra Macrì, ha convocato per il 20 marzo il Tavolo di trattativa per la distribuzione del salario accessorio dei dipendenti comunali relativo all’anno 2026 escludendo la FP CGIL.

“Una scelta grave, che non rappresenta solo un errore sul piano sostanziale, ma un segnale politico e culturale preoccupante: escludere la più grande organizzazione sindacale del Paese da un tavolo di confronto significa colpire il pluralismo sindacale e mettere in discussione il principio di rappresentanza dei lavoratori.

La motivazione addotta è tanto burocratica quanto fragile: la FP CGIL non ha sottoscritto il CCNL Funzioni Locali.

Tuttavia subordinare l’agibilità sindacale alla firma di un contratto è un’impostazione che la giurisprudenza costituzionale ha già messo in discussione perché in contrasto con il principio di effettiva rappresentatività.

Lo ha chiarito la Corte Costituzionale con la sentenza n. 231 del 2013 e lo ha ribadito con la recente sentenza n. 156 del 2025: i diritti sindacali non possono essere condizionati alla sottoscrizione di un contratto collettivo quando un’organizzazione è realmente rappresentativa tra i lavoratori e la FP CGIL lo è anche al Comune di Latina, dove conta iscritti e consenso tra le lavoratrici e i lavoratori.

La FP CGIL non accetterà questo arretramento democratico. La libertà sindacale non è una concessione dell’Amministrazione, ma un principio garantito dall’articolo 39 della Costituzione.

Per questo abbiamo formalmente diffidato l’Amministrazione chiedendo l’immediata integrazione del tavolo di Delegazione Trattante.

Non resteremo a guardare mentre si restringono gli spazi di democrazia nei luoghi di lavoro e se necessario convocheremo l’Assemblea dei lavoratori per proclamare lo stato di agitazione e chiedere l’intervento del Prefetto”.

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