Quattro passi, due culture, una città
Quattro passi, due culture, una città

SABAUDIA. L’INCONTRO TRA LA COMUNITÀ ITALIANA E QUELLA INDIANA: QUATTRO PASSI, DUE CULTURE, UNA CITTÀ

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“Quattro passi, due culture, una città”, mercoledì 4 marzo a Sabaudia il primo appuntamento volto all’integrazione e alla conoscenza reciproca tra la comunità italiana e quella indiana

Entra nel vivo “Quattro passi, due culture, una città”, il progetto proposto da Paolo Vescovo nell’ambito della rassegna “Le dune abbracciano la cultura”, volto all’integrazione e alla conoscenza reciproca tra la comunità italiana e quella indiana che, sebbene a Sabaudia convivano da molti anni, ancora non sono riuscite ad amalgamarsi realmente.

L’attività prevede in concreto una serie di passeggiate per le vie della città delle dune con soste in luoghi che caratterizzano le due realtà coinvolte nel progetto che prende il via grazie all’esperienza del corso di italiano organizzato e ospitato dalla Parrocchia SS. Annunziata. Un’opportunità, quest’ultima, che consente non soltanto l’insegnamento della lingua italiana ma anche la possibilità per le due comunità di confrontarsi nell’arricchimento reciproco.

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 4 marzo alle ore 10 in piazza del Comune, con un tour nel centro storico di Sabaudia, seguiranno altre tre giornate sempre a marzo dedicate rispettivamente: alla scoperta del Parco Nazionale con un percorso naturalistico, del tempio Sikh con una visita guidata e dei diversi sapori culinari con uno scambio gastronomico tra le due comunità nell’ambito dell’iniziativa “Comunità ai fornelli” presso la chiesa della SS. Annunziata. Gli eventi vedranno la partecipazione di una Guida Turistica Abilitata e un Mediatore Culturale, figure che favoriranno la condivisione delle esperienze.

“Essere comunità significa anche condividere gli spazi e conoscere i luoghi della propria città. Questo progetto risponde in pieno alla necessità di creare un’identità più ampia in cui i valori della pluralità e del rispetto sono le fondamenta per creare i ponti attraverso i quali unire le tante sensibilità che abitano Sabaudia. L’iniziativa, nata da una proposta di Paolo Vescovo che ringrazio a nome dell’Amministrazione comunale, è frutto di un lavoro di squadra e di confronto reciproco. Confronto che rappresenta per il nostro territorio una vera possibilità di crescita”, dichiara il consigliere comunale delegato Francesca Avagliano.

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