Festival danza, 4 giorni di impegno e passione. Mosca: “Investiamo nei giovani perché sono il futuro”
Quattro giorni di danza. Quattro giorni di impegno, passione e dedizione. Di giorno, allenamenti intensi e lezioni sotto il sole. Di sera, sotto le stelle, sul palco di Piazza del Comune a Sabaudia. Perché ciò che è facile spesso è mediocre. Ma quando il cammino è duro e la meta lontana, è lì che si forgia l’eccellenza.
Il Festival della Danza chiude i battenti, ma lascia un segno profondo tra esibizioni, lezioni e incontri. Il sipario cala su un’edizione che ha saputo coniugare alto livello artistico e cultura.
A condurre la serata finale Rossella Brescia, volto del piccolo schermo, ballerina e voce inconfondibile di RDS. La madrina della serata ha accompagnato il pubblico in un evento denso di emozioni, consegnando 8 premi alla carriera a protagonisti assoluti del panorama nazionale. Tra questi, Laccio, coreografo e ballerino, Ramon Agnelli, volto della nuova danza televisiva e Antonella Albano, prima ballerina della Scala.
La vera linfa del festival però, sono stati i giovani. Dodici talenti emergenti. Dodici selezionati da nord a sud, hanno ricevuto i riconoscimenti nella sezione Danza. Piccole stelle che promettono futuro. Nella sezione danza latina, curata con precisione da Samuel Peron, sono stati invece assegnati 4 premi ai migliori interpreti.
“Un evento culturale molto bello che premia l’impegno e il talento di questi ragazzi che sono il nostro investimento più grande. La nostra città ha sete di cultura e noi vogliamo darle risposta”.
Così il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca salito sul palco per salutare i giovani ballerini.
“Mentre altrove si chiude, noi rilanciamo. Prima della fine dell’anno partiranno i lavori per la riqualificazione dell’ex Cinema Augustus. Diventerà uno spazio polifunzionale, pronto ad accogliere eventi culturali anche d’inverno. Il Festival della Danza? Potremmo farlo diventare un appuntamento fisso. Un’eccellenza. E non solo l’estate”.
Queste le parole del vice sindaco e assessore al turismo e alla cultura, Giovanni Secci.
La direzione artistica dell’evento è stata affidata a Piero Zinna, che in sinergia con MSP Italia ha saputo costruire un programma articolato, con laboratori, spettacoli e momenti di confronto tra generazioni diverse.
Quello che si è chiuso non è stato solo un Festival di danza. È stato un messaggio. Un’idea di città che danza, che investe nella cultura, nei giovani e nel loro futuro come motore di sviluppo.