RUBAVANO GLI INGOMBRANTI DA ABC PER RIVENDERLI: PROSEGUE IL PROCESSO PER I DIPENDENTI

Imputati i dipendenti dei Abc, l’azienda per i beni comuni di Latina, per furto aggravato in concorso

È stat ascoltato uno dei militari dell’Arma, all’epoca in servizio al Norm della Compagnia di Latina, che hanno partecipato all’inchieste che, sei anni fa, porto all’arresto di due dipendenti di Abc, l’azienda speciale del Comune di Latina che si occupa del servizio d’igiene urbana, per furto di ingombranti. Il processo è stato rinviato al prossimo 2 novembre per escutere altri tre Carabinieri.

Il caso risale al 20 maggio 2020 quando i militari del Norm della Compagnia di Latina, a conclusione di attività info-investigativa, avevano tratto in arresto in flagranza di reato per furto aggravato in concorso, il 59enne di Latina, Antonio Aquilani e il 70enne Lodovico De Santis, sempre di Latina, entrambi dipendenti della ditta incaricata della gestione del servizio di rifiuti e igiene urbana “Azienda per i beni comune di Latina“, in qualità di incaricati alla raccolta di rifiuti ingombranti presso i predisposti punti di raccolta. A processo, oltreché a loro, c’è anche un terzo imputato: Fabrizio Fabrotta.

Nel corso di specifici servizi di osservazione e pedinamento eseguiti dai militari operanti, era stato possibile documentare come gli imputati, nel corso dell’espletamento del loro incarico, avevano sottratto rifiuti classificati come ingombrantipericolosi e non pericolosi (frigoriferi, lavatrici, elettrodomestici vari, suppellettili, ecc.) prelevati all’interno della ditta Abc o nel corso del turno di servizio nei pressi dei cassonetti comunali depositandoli in un piazzale all’interno di un’area, nel Comune di Latina, nella disponibilità di uno degli arrestati. 

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Avuto contezza della reiterazione in flagranza del reato, i militari operanti erano intervenuti ponendo fine all’azione criminosa e sottoponendo sotto sequestro l’area interessata nonché il materiale stoccato in Via Adua. Tale materiale, di proprietà dell’azienda Abc e alla quale quindi veniva sottratto, era stoccato in attesa, verosimilmente, di essere rigenerato per poi essere re-immesso nel mercato consentendo quindi agli arrestati di trarre un illecito profitto

Contemporaneamente, erano stati denunciati in concorso con gli arrestati anche il 28enne G.A. e il 29enne F.A. entrambi di Latina in relazione all’ipotesi di reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata in quanto formalmente titolari del contratto di locazione del sedime in questione.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Latina, erano stati tradotti in regime di arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. L’ordinanza di custodia cautelare era stata firmata dal Gip del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone su richiesta del pm Andrea D’Angeli.

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