RIQUALIFICAZIONE STRADE A LATINA, I DUBBI DI LBC SUL MUTUO

Riqualificazione strade di Latina, dopo la delibera approvata dalla Giunta Celentano, il consigliere comunale d’opposizione, Dario Bellini, esprime i suoi dubbi sul mutuo

“Io non vorrei essere l’unico freno ai facili entusiasmi di cui leggo sul tema del rifacimento delle strade a Latina ma, come si evince in modo netto dalle parole della responsabile del dipartimento bilancio del Comune di Latina dette durante i lavori della recente Commissione bilancio, prima di poter richiedere il famoso mutuo da 10 milioni di euro a Cassa Depositi e Prestiti, dobbiamo prima concludere l’iter di controllo, rastrellamento, riposizionamento e chiusura di tutti gli altri mutui che ad oggi questo Comune ha ancora accesi!.

Senza prima chiudere questa operazione non abbiamo la capacità di indebitarci ulteriormente con altri mutui. Rimango poi sempre critico che sia corretto rifare le strade comunali attraverso l’accensione di un mutuo.

Vedete, domani (in senso lato domani, perché passeranno diversi mesi prima che noi si possa accendere un nuovo mutuo per le strade) che si otterranno questi 10 milioni per rifare le strade in foto, noi riusciremmo a riasfaltare con questi soldi SOLO 19km di strade sui circa 500KM di tutto il Comune di Latina. Ben poca cosa insomma.

Ci indebitiamo ed indebitiamo chi verrà per realizzare lavori che durano poco nel tempo, mediamente 5-6 anni e poi? Il resto delle strade?

Togliamo ossigeno alla capacità di indebitamento del Comune non per acquistare beni durevoli necessari a dare servizi alla città, una visione politica ed un futuro per la comunità, che sò, l’acquisto di Banca d’Italia per ampliare i servizi e risparmiare sugli affitti, lavori per riaprire per i prossimi 20/30 anni la biblioteca o il teatro D’Annunzio, no! Ci indebitiamo per rifare un’esigua percentuale di strade ben sapendo che questa prospettiva ha respiro programmatico e politico corto e ci impedirà dal fare investimenti ben più lungimiranti.

Poi ci sarà chi dagli scranni della maggioranza mi dirà: “…e che alternativa avevamo?!” L’alternativa Latina ce l’aveva se questa maggioranza Celentano non avesse deciso di perdere 3 anni del suo tempo a mettere in crisi l’azienda speciale ABC e a smantellare un sistema che dovunque applicato produce oltre che vantaggi ambientali anche vantaggi economici e di drastica riduzione dell’evasione proprio grazie alla responsabilizzazione dell’utente.

L’aver deciso di fermare la diffusione del porta a porta in città, l’aver comunicato in continuazione che questo sistema non si doveva applicare, l’aver bloccato l’azienda senza approvarne i bilanci per tre anni, l’aver fermato la politica di comunicazione e dei controlli ha portato tanti cittadini di Latina a smettere dal fare la loro parte nel corretto conferimento dei rifiuti e peggio, ha condotto i tantissimi che non pagano il tributo Tari (4 cittadini di Latina ogni 10) a non mettersi in regola come in tantissimi stavano facendo grazie alla scomparsa dei comodi secchioni stradali perché tanto nel prossimo futuro riusciranno a continuare a conferire gratuitamente accanto uno dei tanti cassonetti che rimaranno per strada e/o nei tanti cassonetti condominiali nei quali tutti potranno conferire in modo incontrollato ed incontrollabile.

Continuare a strizzare l’occhio a chi non vuol contribuire al giusto pagamento dei tributi rende tutti più poveri e gli onesti più fessi”.

Lo scrive sul suo profilo social il consigliere comunale d’opposizione, Dario Bellini (Latina Bene Comune).

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