La cerimonia di firma si è svolta nella sede di A.T.E.R. alla presenza del Presidente Enrico Dellapietà, dell’Assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, del Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, dei consiglieri regionali Vittorio Sambucci, Emanuela Zappone, Cosimino Mitrano, Salvatore La Penna e Angelo Tripodi e dei 14 sindaci che hanno aderito Angelo Felice Pompeo, Sindaco di Castelforte, Mauro Primo De Lellis, Sindaco di Cori, Beniamino Maschietto, Sindaco di Fondi, Cristian Leccese, Sindaco di Gaeta, Andrea Di Biase, Sindaco di Itri, Loreto Polidoro, Sindaco di Maenza, Gerardo Stefanelli, Sindaco di Minturno, Federico Carnevale, Sindaco di Monte San Biagio, Andrea Dell’Olmo, Sindaco di Norma, Carla Amici, Sindaco di Roccagorga, Giuseppina Giovannoli, Sindaco di Sermoneta, Gianni Carroccia, Sindaco di Sonnino, Marco Vento, Sindaco di Spigno Saturnia e Maurizio Orsini, Vice Sindaco di Bassiano.
Il Protocollo d’intesa è finalizzato alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico nei centri storici, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e promuovere un nuovo modello di edilizia residenziale pubblica.
Il progetto si articola su quattro assi strategici: ripopolamento dei centri storici, riduzione del consumo di suolo, valorizzazione degli immobili esistenti e rilancio dell’economia di vicinato.
“L’idea nasce durante la consegna di un immobile a Sonnino – spiega il Presidente di ATER Latina, Enrico Dellapietà – situato fuori dalle mura storiche, e si è rafforzata con la firma di un accordo con il Comune di Sermoneta per la gestione di immobili ristrutturati dall’amministrazione comunale. Da qui la convinzione che ATER potesse rispondere al bisogno abitativo e, al tempo stesso, contrastare lo spopolamento dei centri urbani, recuperando immobili pubblici abbandonati all’interno delle mura delle nostre comunità”.
Il Protocollo introduce un nuovo modello di edilizia sociale: non più interventi concentrati nelle aree periferiche, spesso caratterizzati da un elevato consumo di suolo, ma una residenzialità diffusa, integrata nei tessuti storici dei Comuni, capace di restituire “vita” ai centri urbani e favorirne la rigenerazione.
L’Assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ha sottolineato come il Protocollo possa rappresentare un modello replicabile sull’intero territorio regionale, manifestando l’impegno della Regione Lazio nell’individuare canali di finanziamento adeguati a sostenere gli investimenti necessari.
L’intervento dell’Assessore ha raccolto il consenso unanime dei cinque consiglieri regionali pontini presenti, appartenenti sia alla maggioranza sia all’opposizione.
“Con questo Protocollo – dichiara il Direttore di ATER Latina Massimo Monacelli – avviamo un vero e proprio cambio di passo nell’edilizia residenziale pubblica. Non ci limitiamo più alla realizzazione o alla gestione di immobili, ma mettiamo a sistema competenze, patrimonio pubblico e collaborazione istituzionale per costruire un modello di residenzialità diffusa, sostenibile e pienamente integrata nei centri storici. ATER si afferma così come soggetto attivo di rigenerazione urbana, capace di affiancare i Comuni nella gestione del patrimonio abitativo, nel contrasto allo spopolamento e nel miglioramento della qualità dell’abitare”.
Un protocollo ben accolto da più parti. A Monte San Biagio, il gruppo d’opposizione “Liberi e Uniti” ha espresso la sua soddisfazione.
“L’iniziativa è orientata al recupero e alla riqualificazione di immobili situati nei centri storici da destinare all’edilizia residenziale pubblica e sociale, attraverso una collaborazione di natura tecnica e programmatica tra i Comuni e ATER.
Si tratta di una notizia che accogliamo con favore, in quanto coerente con l’attenzione che da tempo riserviamo al tema della rivitalizzazione del centro storico di Monte San Biagio. Già nella passata consiliatura, così come in quella attuale, abbiamo più volte evidenziato l’importanza di politiche mirate al reinsediamento abitativo e al riuso del patrimonio edilizio esistente. In particolare – in sintonia con quanto espresso dal Sindaco Carnevale nei diversi confronti preliminari sull’argomento – abbiamo sempre suggerito e auspicato interventi di edilizia residenziale pubblica nel centro storico, convinti che questa rappresenti la strada più efficace per valorizzare gli immobili esistenti e, al contempo, contenere il consumo di suolo e ulteriori processi di cementificazione.
Ribadiamo pertanto la necessità, per il rilancio del centro storico, di una strategia chiara e di lungo periodo, capace di coniugare sostenibilità, tutela del patrimonio e sviluppo. Al tempo stesso, ricordiamo come il reinsediamento abitativo – elemento essenziale per rafforzare il tessuto economico e commerciale e rendere il borgo attrattivo anche sotto il profilo turistico – debba essere accompagnato da interventi infrastrutturali mirati, quali la realizzazione di nuove aree di parcheggio e il potenziamento dei collegamenti verticali con il borgo medievale, al fine di migliorarne accessibilità e vivibilità. La sottoscrizione del Protocollo rappresenta dunque un’occasione concreta per promuovere politiche che abbiamo sempre condiviso e sostenuto. Sarà ora fondamentale tradurre le linee guida in scelte amministrative coerenti e tempestive. A tal fine, confermiamo la nostra disponibilità a contribuire con un approccio serio e costruttivo, partecipando all’approfondimento dei contenuti e delle ricadute operative dell’iniziativa”.
