RIFIUTI, LATINA. CENTRODESTRA: “I 103 MILA EURO DEL COMMISSARIO CERTIFICANO CHE LA CITTÀ È SPORCA”

Latina sommersa da rifiuti, parte un piano di pulizia straordinaria. Il centrodestra: “Il commissario certifica che la città è sporca

“Il piano industriale per la gestione dei rifiuti è sbagliato. Il centrodestra lo segnala da mesi e mesi e adesso ne ha dovuto prendere atto anche il commissario prefettizio, costretto ad avviare un urgente servizio straordinario di raccolta rifiuti impiegando nuove risorse comunali. Con questa determina il commissario ha certificato che la città è sporca e che c’è un problema di igiene pubblica”. Queste le parole dei segretari dei partiti Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Latina nel Cuore, Unione di Centro, Cambiamo! con Zaccheo Sindaco e Vola Latina che segnalano da mesi le condizioni in cui versa la città.

“Abbiamo evidenziato in tutte le sedi opportune le criticità della raccolta differenziata porta a porta, che in realtà è marciapiede a marciapiede, e lo stato di degrado e incuria nei quartieri dove ci sono ancora i cassonetti dell’immondizia – dichiarano -. Abbiamo ribadito in ogni modo che il piano industriale per la gestione dei rifiuti così com’è non può funzionare, trovando alle volte persino componenti della maggioranza di Damiano Coletta d’accordo. Si pensi, tra le altre cose, che prevedeva una percentuale di raccolta differenziata pari al 65% da raggiungere nel 2019 con un aumento del 5-10% ogni anno, e ad oggi siamo ancora fermi al 38%. Nonostante le nostre infinite segnalazioni, prima dell’arrivo del commissario prefettizio Carmine Valente, la città è rimasta sommersa di immondizia: ci sono quartieri dove i rifiuti sono ammassati in mezzo alla strada e altri dove i cassonetti sono stracolmi, con il conseguente disagio per i residenti del quartiere a causa del cattivo odore che emanano”.

“La prova di questo è che – adesso – anche il commissario prefettizio si è accorto che il piano industriale non funziona ed è stato costretto a intervenire con un servizio straordinario di raccolta rifiuti, proprio per mettere mano alla situazione emergenziale frutto di anni di disservizi. C’è da aggiungere che per questi due mesi di pulizia straordinaria decisi dal commissario prefettizio per restituire un po’ di decoro alla nostra città, sono stati stanziati ulteriori 103mila euro da corrispondere ad Abc. Si tratta di nuove risorse, che si aggiungono alle cifre già elevate versate dalle casse comunali, e che dimostrano come il piano industriale sia inadatto. Ricordiamo, inoltre, che nonostante le cifre da capogiro spese dal Comune per una gestione dei rifiuti fallimentare, per i cittadini non c’è stato un euro di riduzione nelle bollette. Anzi: dal 2019 al 2020 Latina era risultata il capoluogo d’Italia che aveva alzato maggiormente le tariffe (+7,2%) e la quota fissa della Tari per le utenze domestiche e non domestiche nel 2021 è aumentata del 22%”. 

Per la coalizione di centrodestra, dunque, la determina pubblicata “certifica che la città è sporca. Nonostante l’atto deciso dal commissario prefettizio per una pulizia straordinaria della città, ricordiamo che mancano altri servizi essenziali che Abc non svolge: pulizia caditoie, disinfestazione, derattizzazione, disinfezione uffici pubblici, pulizia uffici pubblici, lavaggio strade, portici e marciapiedi che ad oggi sono invasi da erbacce. Tutti servizi che non possono essere affidati di tanto in tanto, ma che devono essere ordinari perché essenziali per l’igiene pubblica dei cittadini e per il decoro urbano. Se dal 5 settembre governeremo Latina, possiamo assicurare che renderemo di routine interventi di pulizia straordinari come quello avviato adesso perché la città è sporca e risente di un’azione amministrativa fallimentare. Metteremo mano al piano industriale dei rifiuti e cercheremo di far risparmiare ai cittadini, nell’ottica di restituire a questa città una dignità anche sotto il profilo ambientale. Latina e i suoi borghi meritano di essere puliti e ordinati e non sommersi dai rifiuti”.

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