RICERCATO DALLA POLIZIA SI BUTTÒ NEL CANALE: NUOVO RINVIO A GIUDIZIO PER EL GHAYESH

Ricercato dalla Polizia di Stato tenta di darsi alla fuga gettandosi in un canale: arrestato dalla Squadra Mobile. Su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti ai danni della ex compagna

Respinta la messa alla prova, il 29enne di Latina, noto alle cronache giudiziarie, Ismail El Ghayesh è stato rinviato a giudizio. Il suo processo inizierà il prossimo 3 marzo e dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, evasione, ricettazione e danneggiamento.

Condannato recentemente, lo scorso novembre, per una tentata estorsione nell’ambito di un processo derivante dalla maxi indagine “Alba Pontina”, e avendo sul groppone un processo per maltrattamenti in famiglia contro la sua ex, il 29enne pontino, difeso dagli avvocati Marco Nardecchia e Moreno Gullì, dovrà affrontare l’ennesimo processo

Per il procedimento odierno, per il quale il Gup del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, lo ha rinviato a giudizio, Ismail El Ghayesh era stato arrestato lo scorso 16 luglio, dopo una rocambolesca fuga prima con un’auto Peugeot, risultata rubata in Spagna, successivamente con una corsa a piedi, finita con un tuffo in un canale.

El Ghayesh, dopo l’arresto, aveva risposto alle domande del magistrato, spiegando che l’auto era a noleggio e non sapeva che fosse stata rubata.

La Polizia di Stato di Latina, nelle prime ore della mattina del 16 luglio, aveva intercettato ed arrestato El Ghayesh, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, in aggravamento della misura degli arresti domiciliari, di cui il soggetto era già destinatario in quanto indiziato di maltrattamenti ai danni della ex compagna, perseguitata con diversi messaggi.

Il 29enne, dopo l’emissione della misura che ne aveva disposto il carcere, era evaso dai domiciliari e da qualche settimana si era reso irreperibile, probabilmente recandosi anche all’estero. Le sue ricerche però non erano mai state interrotte dagli investigatori della Polizia di Stato che lo avevano bloccato e arrestato dopo un inseguimento successivo ad un posto di controllo della volante di Terracina e al tentativo di fuga innescato dall’uomo per sfuggire alla cattura.

Il 29enne era stato intercettato, insieme ad altre due persone a Terracina, da una pattuglia che si trovava in servizio di controllo del territorio. In un primo momento, l’uomo aveva tentato di eludere l’accertamento fingendo di non avere con sé i documenti, ma vistosi incalzato dai poliziotti, aveva repentinamente preso la guida dell’auto a cui nel frattempo si era avvicinato uno degli agenti proprio per evitare che potesse allontanarsi.

Nonostante la presenza del poliziotti, in spregio del pericolo per l’agente, El Ghayesh aveva ingranato la marcia e iniziato una fuga verso Sabaudia. Subito erano intervenuti in supporto anche gli investigatori della Squadra Mobile che, procedendo nella sua direzione di fuga, lo avevano intercettato e in sicurezza fermato la vettura in aperta campagna. Un ultimo tentativo di fuga dell’uomo lo aveva portato a gettarsi in un canale, all’altezza della Bufalara, per giungere al lato opposto e sfuggire all’arresto, lì però ad attenderlo c’erano già gli altri poliziotti della Squadra Mobile che lo avevano bloccato e tratto in arresto.

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