REVOCA FINANZIAMENTO PER LA SCUOLA “LANZA” DI APRILIA, INSORGONO AVS E PD

“La revoca del finanziamento regionale di 50.000 euro destinato alla scuola elementare Benedetto Lanza rappresenta un fatto gravissimo per Aprilia. Secondo quanto riportato, il contributo era finalizzato alla realizzazione di una nuova palestra per gli alunni della scuola primaria ed era stato concesso nell’ambito dell’avviso pubblico regionale “Sport Senza Barriere”. La Regione Lazio dichiara che avrebbe inoltre più volte sollecitato il Comune all’invio degli atti necessari, senza ricevere riscontro“. A intervenire l’Alleanza Verdi e Sinistra Italiana.

“Non siamo quindi di fronte soltanto alla perdita di un finanziamento: siamo di fronte al fallimento su un progetto che aveva un profondo valore sociale, educativo e inclusivo. Parlare di “Sport Senza Barriere” significa infatti parlare di accessibilità, integrazione, pari opportunità, diritto al movimento, crescita sana dei bambini e possibilità, per tutte e tutti, di vivere la scuola come spazio pienamente inclusivo.

Per questo la vicenda è ancora più grave. Perdere risorse su un progetto di questo tipo significa colpire non solo la scuola pubblica, ma anche un’idea di comunità che mette al centro i più piccoli, l’inclusione e il contrasto alle disuguaglianze. È un danno che pesa soprattutto su chi avrebbe avuto più bisogno di quegli spazi e di quelle opportunità.

Come Sinistra Italiana Aprilia chiediamo che il Comune chiarisca immediatamente come sia stato possibile arrivare a questo punto. Se davvero la revoca è maturata a causa del mancato invio degli atti richiesti e del mancato rispetto delle procedure e delle tempistiche indicate, allora gli uffici comunali e la struttura amministrativa devono assumersi fino in fondo la responsabilità di quanto accaduto.

Ma c’è anche un piano politico che non può essere taciuto. Ancora una volta la Regione Lazio guidato dalle destre non perde occasione per colpire Aprilia senza alcun riguardo per la città, per le famiglie e per il mondo della scuola. Su temi così delicati, e davanti a evidenti criticità amministrative del Comune, ci saremmo aspettati un atteggiamento volto a salvaguardare l’interesse pubblico e il valore sociale dell’intervento, non una scelta che finisce per scaricarsi sui bambini e sulla comunità scolastica.

Quando si revoca un finanziamento legato a un progetto come “Sport Senza Barriere”, non si cancella solo una voce di bilancio: si cancella una possibilità concreta di inclusione, socialità e crescita per un territorio che ha già troppo spesso pagato ritardi, disattenzioni e penalizzazioni istituzionali.

Per questo chiediamo:

– chiarezza immediata da parte del Comune sulle responsabilità amministrative;

  • –  verifica delle condizioni per un eventuale recupero o rifinanziamento l’intervento;
  • –  un cambio di atteggiamento da parte della Regione Lazio nei confronti di Aprilia, una città che sta attraversando evidenti difficoltà e che merita attenzione e sostegno, non penalizzazioni. La scuola Benedetto Lanza, i suoi alunni, le loro famiglie e tutta Aprilia meritano rispetto, risposte e investimenti. Non meritano di vedere svanire, nel silenzio e nell’indifferenza istituzionale, un progetto che parlava di diritti, inclusione e futuro“.

A intervenire anche il Partito Democratico di Aprilia.

“Negli scorsi mesi abbiamo denunciato con forza le difficoltà del nostro ente nella programmazione dell’attività amministrativa, in particolare nei settori dell’urbanistica e dei lavori pubblici.

La revoca del finanziamento regionale da 50.000 euro destinato alla scuola elementare Benedetto Lanza rappresenta purtroppo l’ennesima dimostrazione di queste criticità. Secondo quanto affermato dalla Regione Lazio, il contributo è stato revocato perché il Comune non ha trasmesso nei tempi previsti la documentazione richiesta dall’ente regionale, nonostante i solleciti inviati negli ultimi mesi. 

Quando un ente perde risorse per ritardi o inefficienze burocratiche non è solo un problema amministrativo: è un danno concreto per la città, per i servizi e, in questo caso, per i più giovani. Per questo è necessario intervenire rapidamente per rafforzare gli uffici comunali, sia nel numero del personale che nella riorganizzazione degli uffici stessi, garantendo operatività e capacità di risposta.

In un Comune che vive già difficoltà economiche, perdere finanziamenti regionali, nazionali o europei per questioni amministrative è un lusso che non possiamo permetterci. Al contrario, queste risorse dovrebbero rappresentare una leva fondamentale per sostenere e migliorare la qualità dei servizi della nostra città”. 

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