RETTIFICA ALL’ARTICOLO “DI NUOVO I SIGILLI ALL’EX AVIR A GAETA “L’APPUNTAMENTO CON LA STORIA” DI MITRANO SVANISCE”

In riferimento all’articoloDI NUOVO I SIGILLI ALL’EX AVIR A GAETA. “L’APPUNTAMENTO CON LA STORIA” DI MITRANO SVANISCE“, pubblicato il 14 settembre 2019, in in cui si citava il ruolo di Raffaele Di Tella come custode giudiziario, Latina Tu rettifica quanto scritto nell’ultima parte dell’articolo che riportiamo di seguito: “A quanto riporta una nota della Questura di Caserta risalente al luglio del 2011, il Di Tella (a meno di un caso di omonimia) insieme a Ciro Ruffo fu anche vittima di un agguato consumato a Carinaro, in provincia di Caserta, e avvenuto il 28 settembre 2000. I destinatari dei provvedimenti in carcere, nel 2011, erano tutti già detenuti: Francesco Di Grazia, esponente dell’’omonima fazione dei Casalesi, in carcere a Taranto; Salvatore Di Domenico, 44 anni, di Cesa, in carcere a Larino, legato ai Di Grazia ed Eduardo Troiano, 37 anni, in carcere a Secondigliano, del clan Sarno. A conclusione di complesse e laboriose indagini, corroborate da dichiarazioni di collaboratori di giustizia, la polizia, coordinata dalla Dda di Napoli, ha fatto piena luce sul tentato omicidio di Ruffo e Di Tella, appartenenti al clan capeggiato da Aldo Picca di Carinaro.“. 

Il Raffaele Di Tella citato da Latina Tu (che riportava una nota della Questura di Caserta) non è lo stesso Raffaele Di Tella custode giudiziario dell’ex Avir, ma trattasi di un caso di omonimia. Il diretto interessato, a cui porgiamo le scuse a nome di Latina Tu, è stato informato della nostra rettifica

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