Chiesta la sorveglianza speciale per uno degli uomini considerati tra i pusher delle Arlecchino: il Tribunale di Roma si è pronunciato
Condannato a 2 anni di reclusione per spaccio di droga lo scorso dicembre, insieme al fratello Ernesto e a gemelli Yuri e Mattia Spinelli, considerati i ras dello spaccio alle case “Arlecchino”, nonché protagonisti della cosiddetta stagione delle bombe a Latina, per Fausto Bevilacqua è stata richiesta dalla Procura di Latina la misura della sorveglianza speciale.
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La terza sezione specializzata del Tribunale di Roma ha però respinto la richiesta della misura di prevenzione con obbligo di soggiorno per tre anni a carico di Fausto Bevilacqua, 50 anni, assistito dall’avvocato Marco Nardecchia.
Secondo la Procura, l’uomo è persona “abitualmente dedita a traffici delittuosi nonché alla commissione di reati che mettono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica”. Ricostruendo il “curriculum” penale di Bevilacqua, la Procura ha sottolineato che il 50enne ha frequentazioni con persone gravate da procedimenti di polizia, oltreché ad essere amministratore unico di una società nel ramo vivaistico dichiarando reddito solo nel 2020.
Bevilacqua, inoltre, ha scampato un procedimento per appropriazione indebita, ottenendo un non doversi procedere per tenuità del fatto. Risulta quindi solo la condanna in primo grado per lo spaccio di droga. Secondo il Tribunale di Roma, gli elementi a carico di Bevilacqua non consentono di accogliere la proposta di sorveglianza speciale che viene rigettata.
