Rendiconto 2025, M5S: “Sollevata pregiudiziale in Consiglio. Troppe criticità ancora aperte su Ex ICOS, ABC e Tavolo TIA”
Ciolfi (M5S): la maggioranza boccia la pregiudiziale e la richiesta di sospensione della trattazione del rendiconto 2025, assumendosi la responsabilità di procedere nonostante le criticità evidenziate
“Nella seduta odierna del Consiglio Comunale, prima dell’avvio della discussione dell’unico punto all’ordine del giorno — l’approvazione del rendiconto 2025 — ho posto una questione pregiudiziale chiedendo la sospensione della trattazione.
La richiesta nasceva dalla presenza di criticità che, a mio avviso, avrebbero richiesto approfondimenti preventivi, a partire dalla mancata contabilizzazione dell’abbattimento dell’ex immobile ICOS, avvenuto nel 2025.
Su questo punto avevo già richiesto chiarimenti in Commissione e successivamente, in via formale, al Servizio Finanziario, all’Assessora competente e al Collegio dei Revisori dei Conti. Tuttavia, mentre alcune risposte sono state fornite su altri aspetti del bilancio, nulla è stato chiarito in modo ufficiale e documentato sull’ex ICOS.
L’unico riscontro è avvenuto oggi nel corso del dibattito in aula, dove l’Assessora ha sostenuto la correttezza dell’attribuzione al cespite di un valore contabile pari a zero, sulla base delle indicazioni del Servizio Patrimonio. Nessuna posizione formale è invece emersa dagli uffici competenti né dal Collegio dei Revisori.
La questione pregiudiziale e la richiesta di sospensione sono state bocciate dalla maggioranza, che ha scelto di proseguire la discussione assumendosi la responsabilità di approvare il rendiconto nelle condizioni attuali.
Permangono, quindi, criticità rilevanti. In primo luogo, la vicenda dell’ex ICOS: il Comune avrebbe sostenuto negli anni un investimento complessivo di circa 4,5–5 milioni di euro per l’acquisizione e la riqualificazione dell’immobile, poi demolito nel 2025. Nel rendiconto non risulta alcuna evidenza contabile della dismissione del bene né della conseguente perdita patrimoniale. L’attribuzione di un valore contabile pari a zero, motivata con la classificazione catastale, solleva dubbi di coerenza con i principi della contabilità pubblica, soprattutto in assenza di una ricostruzione completa del ciclo del cespite. Restano senza risposta domande fondamentali: dove sia stata registrata la perdita, come sia stata rappresentata la riduzione del patrimonio e quali siano gli effetti sugli equilibri di bilancio. Interrogativi rimasti inevasi, sui quali mi riservo di richiedere una verifica all’organo competente al controllo dei conti pubblici, per responsabilità e trasparenza nei confronti dei cittadini.
Permangono inoltre criticità legate ai bilanci della partecipata ABC. Nel rendiconto 2025 risulta inserito il bilancio 2024 della società, non ancora approvato dal Consiglio comunale. Parallelamente, il bilancio consolidato 2024 dell’Ente risulta ancora provvisorio e dovrà essere aggiornato una volta approvato il bilancio definitivo di ABC. Appare quindi difficile comprendere perché non si sia proceduto prima a completare questo passaggio, arrivando in Consiglio con un quadro contabile pienamente definito.
Resta aperta anche la questione del tavolo tecnico TIA 2006–2009, relativa ai rapporti debitori e creditori tra il Comune e la curatela della ex Latina Ambiente. Dopo la mega transazione da 7 milioni di euro che avrebbe dovuto chiudere definitivamente la partita, è riemersa (lasciandoci basiti) questa ulteriore questione, che da oramai 2 anni resta stagnante e ancora in corso di definizione come definiscono gli stessi revisori nella loro relazione al rendiconto 2025. Dall’ultimo verbale del tavolo tecnico TIA 2006/2009 disponibile, datato 4 febbraio 2025, emerge un mancato accordo tra le parti: a fronte di iniziali supposte posizioni debitorie dell’Ente verso la ex partecipata per oltre 10 milioni di euro, gli uffici a febbraio 2025 avevano rideterminato le somme in circa 29.000 euro, ma la curatela ha espresso dissenso. Da allora non risultano aggiornamenti formali, e nel rendiconto la posizione viene ancora indicata come “in corso di definizione”, senza chiarimenti definitivi su importi, chiusura della partita e impatti sul bilancio.
Al di là delle affermazioni della maggioranza, secondo cui eventuali criticità sarebbero pregresse, ritengo che ogni problema debba essere affrontato nel momento in cui emerge. Se queste questioni sono state portate all’attenzione oggi, non possono essere ignorate, indipendentemente dalla loro origine.
Per trasparenza e senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, ritengo necessario valutare il coinvolgimento degli organi sovraordinati di controllo, affinché venga verificata la correttezza della rappresentazione contabile.
Su temi che riguardano milioni di euro di risorse pubbliche, rigore, chiarezza e completezza non sono opzioni, ma doveri istituzionali”.
Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, consigliere comunale e capogruppo M5S Latina.
