RENDICONTO 2025, CIOLFI (M5S): “PIÙ CHE UN CONSUNTIVO, UN BILANCIO “PROVVISORIO PERMANENTE”

Ciolfi (M5S): “Nulla è cambiato: bilanci non approvati, dati incerti e troppe zone d’ombra. La prudenza non può sostituire la trasparenza”

“Il rendiconto di gestione 2025 del Comune, approvato oggi in Commissione Bilancio con la nuova assessora al ramo, conferma purtroppo una continuità con il passato: continuiamo a discutere e approvare documenti contabili contenenti dati non definitivi e riferiti a situazioni ancora incerte, in particolare per quanto riguarda la società partecipata ABC e bilanci non ancora sottoposti al Consiglio Comunale.

Dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti emerge infatti che nel rendiconto 2025 del Comune è stato inserito il risultato di esercizio 2024 di ABC, che chiude con una perdita pari a 72.795.000 euro.
Si tratta della seconda versione del bilancio di esercizio 2024 dell’azienda speciale, modificato da ABC su indicazione dell’ente dopo la bocciatura del precedente documento contabile. Tuttavia, questo nuovo bilancio di esercizio della partecipata non è ancora stato sottoposto al Consiglio Comunale.

Un bilancio modificato, validato dal controllo analogo, ma non ancora sottoposto e approvato dall’organo consiliare.

Ci troviamo quindi davanti a un paradosso amministrativo:
un rendiconto del Comune che contiene dati di un bilancio della propria partecipata non ancora approvato dal Consiglio Comunale.

Alla domanda posta in Commissione, la risposta dell’assessora è stata che tale inserimento è avvenuto “in via prudenziale”.
A nostro avviso, la vera prudenza sarebbe stata approvare prima il bilancio di esercizio 2024 di ABC in Consiglio Comunale e solo successivamente riportarne i dati nel rendiconto dell’ente.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento:
il bilancio consolidato del Comune 2024 continua a essere, di fatto, provvisorio, come già evidenziato dal precedente Collegio dei Revisori, che parlava esplicitamente di un “pre- consolidato”, definito “non consolidabile” dagli stessi revisori in carica, proprio perché non conteneva un bilancio definitivamente approvato della partecipata.

Oggi la situazione non è cambiata.

In sostanza, il Comune si trova con più documenti contabili costruiti su basi provvisorie: un pre- consolidato e un rendiconto che contengono un bilancio della partecipata non approvato.

Una catena di provvisorietà che non può diventare la normalità nella gestione delle finanze pubbliche.

Un altro punto critico riguarda i rapporti con gli organismi partecipati, in particolare con l’ex Latina Ambiente Spa, società fallita.

Nel rendiconto si legge che i debiti dell’ente verso la società sono “in definizione con tavolo tecnico in corso”.
Una formula generica e inaccettabile in un documento contabile che dovrebbe contenere numeri certi e verificabili.

Il cosiddetto tavolo tecnico, che risale a circa vent’anni fa ed è rimasto sopito a lungo, è stato riattivato circa tre anni fa e nasce dopo la transazione con la curatela fallimentare che ha portato al riconoscimento di circa 7 milioni di euro.
Conclusa la transazione, che avrebbe dovuto mettere una pietra tombale sulla partita debito- creditoria tra il Comune e la fallita Latina Ambiente, abbiamo appreso tramite comunicato stampa della riattivazione del tavolo tecnico TIA 2006/2009, che ha riaperto nuovamente la partita contabile tra l’ente e l’ex partecipata fallita.

Nonostante il tempo trascorso, non sono ancora state rese pubbliche le risultanze definitive di quel confronto e oggi, nel rendiconto 2025, invece di inserire i dati contabili derivanti da tali risultanze, viene riportato in modo generico che la procedura è ancora in corso.

È legittimo chiedersi:
come è possibile inserire in un bilancio una voce priva di quantificazione, basata su una procedura ancora indefinita?
E soprattutto, come si può affermare che i saldi risultano conciliati se l’esito del tavolo tecnico non è stato formalmente comunicato?

Per il MoVimento 5 Stelle questa situazione rappresenta una evidente carenza di trasparenza amministrativa, tanto più rilevante se si considera che l’esito di quella partita debitoria potrebbe avere conseguenze anche sul procedimento fallimentare e sull’eventuale ritorno in bonis della società.

Su questo tema ho presentato una specifica interrogazione per ottenere risposte puntuali e documentate, visto che oggi dall’assessora Rodà sono arrivate solo risposte evasive, con l’affermazione che “evidentemente al tavolo non erano emerse criticità”.

Infine, in Commissione ho sollevato la questione dell’immobile dell’ex ICOS, demolito nel corso del 2025 dopo essere costato oltre 4 milioni di euro alle casse comunali.

La demolizione ha inevitabilmente determinato una riduzione della consistenza dell’attivo patrimoniale dell’ente e un conseguente impatto sul conto economico, almeno in via temporanea, in attesa della realizzazione di un nuovo intervento sull’area.

Su questo punto, tuttavia, non è stata fornita alcuna risposta in Commissione e il dirigente si è riservato di effettuare ulteriori verifiche per chiarire la questione.

Quando si parla di bilanci pubblici non possono esistere zone d’ombra né valutazioni approssimative.
Il bilancio è fatto di numeri, non di presupposti.

Per questo il MoVimento 5 Stelle continuerà a vigilare affinché ogni dato contabile sia chiaro, verificabile e approvato nelle sedi competenti, nel rispetto dei principi di trasparenza e responsabilità verso i cittadini”.

Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo MoVimento 5 Stelle Latina.

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