Referendum giustizia, Sarubbo: “Dagli italiani un messaggio chiaro: la Costituzione si cambia insieme, non con la forza”
“Grazie Italia, grazie Latina. Registro, a caldo, che l’affluenza alle urne, superiore alle aspettative, è il primo dato politico rilevante”. Così il segretario provinciale del Partito Democratico, Omar Sarubbo, commenta i primi dati dello spoglio del referendum costituzionale sulla giustizia.
“È la prova che siamo un Paese vivo, attento e custode della propria democrazia. La vittoria del No invia un messaggio inequivocabile al governo Meloni e a quelli futuri: la Costituzione della Repubblica italiana è stata scritta insieme e insieme si cambia, non con la prevaricazione di una parte sull’altra”.
“Oggi la maggioranza delle donne e degli uomini del nostro Paese – continua Sarubbo – ha attivato gli anticorpi necessari per difendere la sacralità della Carta costituzionale. È fallito il tentativo della destra di trasformare la magistratura nel capro espiatorio dei problemi del Paese o in un alibi per le incapacità dell’esecutivo”.
“Il sistema della giustizia – aggiunge il segretario dem – deve essere migliorato, certamente, ma lo si faccia in Parlamento. Si intervenga per potenziare e qualificare gli organici, così da supportare le indagini e garantire alla collettività tempi brevi e certi dei processi. Lo si deve a ogni singola persona, indipendentemente da come abbia votato a questo referendum, perché l’aspirazione a una giustizia che funziona è un sentimento diffuso, un bisogno collettivo”.
“Grazie a tutti i militanti del PD, al comitato del No e a tutte le cittadine e i cittadini della provincia di Latina – conclude – per il contributo fornito a questa storica vittoria”.
