Martedì 24 febbraio, alle ore 17.00, il Teatro Moderno di Latina di via Sisto V ospiterà un appuntamento centrale della campagna referendaria del Partito Democratico: la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, sarà in città per sostenere le ragioni del No al referendum sulla separazione delle carriere in magistratura.
La leader dem torna ancora una volta in provincia di Latina nell’ambito del tour nazionale per la campagna referendaria, confermando un’attenzione costante verso il territorio pontino.
L’incontro si arricchirà inoltre della presenza di Gianrico Carofiglio, scrittore di fama internazionale, già magistrato e senatore del Partito Democratico, voce autorevole nel dibattito pubblico sui temi della giustizia e dei diritti.
“Ringraziamo la segretaria Schlein per la sua presenza e per l’attenzione che continua a dimostrare verso la nostra comunità provinciale» dichiara il segretario provinciale del Pd, Omar Sarubbo. «La sua non è una visita simbolica, ma un segnale politico chiaro: il Partito Democratico è mobilitato per difendere l’equilibrio costituzionale e l’autonomia della magistratura”.
“La battaglia referendaria che abbiamo davanti – prosegue Sarubbo – non è uno scontro ideologico tra schieramenti, ma riguarda la qualità della nostra democrazia. Sosteniamo il No perché questa riforma non interviene sui veri problemi della giustizia, come la durata dei processi o l’organizzazione degli uffici, ma rischia di stravolgere l’impianto previsto dall’articolo 104 della Costituzione, mettendo in discussione l’autonomia e l’indipendenza dell’ordine giudiziario. Non possiamo accettare modifiche che, lungi dal migliorare i servizi per i cittadini, indeboliscono un principio cardine dello Stato di diritto e assumono i connotati di un provvedimento dal carattere punitivo nei confronti della magistratura”.
“Un ringraziamento viene rivolto anche al Pd Lazio e al segretario regionale Daniele Leodori per il sostegno politico e organizzativo all’iniziativa. Il Partito Democratico invita iscritti, simpatizzanti e tutta la cittadinanza a partecipare all’incontro per approfondire le ragioni del No e contribuire a una campagna che punta a tutelare l’equilibrio tra i poteri dello Stato e la solidità delle istituzioni democratiche”.
